Riga n. 16 Vladimir Nabokov
A cura di M. Sebregondi e E. Porfiri.
Pagine: 320 Prezzo:  euro 15,49

 

Nel centenario della nascita, mentre la critica internazionale lo indica, insiema a Beckett e Borges, nella triade maggiore del secondo Novecento, persiste intorno a Nabokov un alone di elusività. Notissimo il suo nome — legato soprattutto a Lolita — relativamente poco frequentati i suoi testi, molti dei quali scomparsi dai cataloghi editoriali, alcuni appena riaffiorati negli ultimi anni.
Linguisticamente e culturalmente extraterritoriale, Nabokov rappresenta un'idea di letteratura fondata sulla moltiplicazione illusionistica di un'immagine centripeta. Estraneo all'impegno sociale e all'insegnamento morale, Nabokov smantella con gioiosa iconoclastia i luoghi comuni e le convenzioni letterarie. Costruisce trame parodistiche, attraversate da giochi verbali, lampi ironici, sgomenti metafisici.

 

Racconti e poesie di
Burgess, Elkin, Ercolani.

Testi e conversazioni di Nabokov.

Saggi e interventi di
Chodasevic, Arbasino, Kermode, McCarthy, Manganelli, Josipovici, Steiner, Updike, Gass, Appel Jr, Barbedette, Couturier, Sollers, Citati, Gorlier, Boyd, D. Nabokov, Bartezzaghi, Belpoliti, Cabiati, Cataluccio, Dezeuze, Graziadei, Martini, Porfiri, Rizzante, Sasso, Sebregondi.

 

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