GAETAN SOUCY Gaétan Soucy è considerato il più rilevante autore canadese francofono dei nostri giorni. È nato nel 1958 a Montréal, dove insegna filosofia all'università. Tra il 1986 e il 1995 ha soggiornato in Giappone, dove ha studiato la lingua e la scrittura giapponese. I suoi romanzi, fra cui ricordiamo La bambina che amava troppo i fiammiferi (1998), sono tradotti in quindici paesi. Ha inoltre scritto alcune pièces teatrali. |
Xavier vive da
poco nella Grande Mela. È un giovanotto filiforme, le gambe che sembrano cucite una all'altra, l'accento buffo, la parlata estrosa. Nessuno direbbe che è apprendista demolitore. Lavora in mezzo a uomini brutali che lo punzecchiano in continuazione. Quando torna nella sua stanzetta, è quasi sempre a pezzi. Ci sono strani buchi nella sua memoria, strane fobie per le cose più innocue. A consolarlo, tuttavia, c'è la splendida vicina di casa, Peggy Sue Ohara. Una ragazza che "odora di ruscello", conosce le cose della vita, e farebbe di tutto per renderlo felice. Una sera, nel bel mezzo del cantiere, Xavier, scova per caso una compagna incredibile, come sbucata da un cartone animato: una ranocchia che balla e canta. Quando, inevitabilmente, perde il lavoro di demolitore, per non morire di fame cede alle lusinghe del signor Cagliari, perverso milionario e re del Music-Hall. Cagliari lo fa esibire, assieme alla ranocchia prodigio, in uno dei suoi teatri. Ma l'animaletto, neanche a farlo apposta, non collabora, e Xavier diviene praticamente schiavo di questo crudele Mangiafuoco del Ventesimo secolo. Condannato a lavorare nei locali più abietti, Xavier si fa prendere a botte per il piacere del pubblico, per placare il demone dello spettacolo, che divora l'America. Mentre dal passato riemerge una persona che credeva intimamente amica, portando con sé il potere esplosivo della verità. Music-Hall! è un romanzo vertiginoso, pieno di lampi di grandezza, che legge a fondo sofferenze e crudeltà dell'anima contemporanea, così condizionata dal vitalismo e dal sensazionalismo americano. Un romanzo che consacra Soucy fra gli autori destinati a rimanere nella storia della letteratura. |