TSCHINGIS AITMATOV
Melodia della terra
Giamilja

128 pagine, € 10,00

Ministro di Gorbaciov durante la Perestroika, ambasciatore della Kirgisia in Lussemburgo e in Belgio, Aitmatov, classe 1928, è una delle figure di massimo spicco mai espresse dal popolo kirgiso. In lui combattono anime diverse, perfettamente complementari l’una all’altra. Come diplomatico ha sostenuto in sedi prestigiose, come ONU, CEE e UNESCO, cause e battaglie delle minoranze etniche. Come politico è stato fra i pionieri, negli anni Cinquanta, dell’ambientalismo e del pacifismo. Ne danno testimonianza numerosi colloqui, pubblicati su riviste o in pamphlet, con i guru delle culture alternative americane, europee e giapponesi. Nei suoi romanzi, pieni di nostalgia, lirismo e passionalità, il destino degli uomini si misura con i contrasti fra tradizione e progresso, pregiudizio e libertà, bellezza e degrado. E sono fra i più letti nel mondo.

 

“Era bello correre nel fresco della sera, guardare la groppa ondeggiante dei cavalli, ascoltare la notte d’agosto, respirare i suoi profumi. Giamilja guidava il suo carro davanti a me.
Aveva allentato le
redini, si guardava intorno cantando piano. Capii che il nostro silenzio le pesava. In una simile notte è impossibile tacere, una notte simile è fatta per cantare".

 

 

Melodia della terra è la più bella storia d’amore del mondo

Louis Aragon

 

Un piccolo villaggio della Kirgisia.
Una ragazza splendida, Giamilja, capace di illuminare una giornata
con il suo canto e il suo entusiasmo; ma anche ruvida, tenace, ribelle, capace di tenere a distanza gli uomini che la divorano con gli occhi.
Suo marito Sadyk, che presta servizio militare al fronte, non l’ama come forse lei desidererebbe, nelle sue lettere
le riserva pochissime attenzioni, sembra quasi averla dimenticata.
Danijar invece, un uomo timido e un po’ ombroso che dal fronte ha appena fatto ritorno a causa di una ferita,
si innamora perdutamente di lei.
Seit, il giovanissimo cognato di Giamilja, sente la forza irresistibile di quell’attrazione, ne viene calamitato.
Anche in lui, man mano che il loro amore affiora e prende il volo, sboccia una passione incontenibile: il desiderio
di trasporre sulla tela, di rendere tangibile e immortale la bellezza di quello slancio attraverso la pittura.
In questa parabola piena di echi rurali, di sapori medio-orientali, permeata dalla potenza e dalla purezza del
canto, amore, bellezza e vocazione artistica trovano una rappresentazione semplice ed esemplare, che strega chi legge.

 

 


Il battello bianco


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