BORIS
VIAN
Il lupo mannaro
Pagine: 173 Prezzo: euro 8,26
Un cantante viriloide che si eccita solo
investendo cani, gatti e, alla fine, malcapitati esseri umani, con la
complicità di ignari tassisti. Un lupo gentile e vegetariano che in seguito al
morso del "Mago del Siam" si trasforma in un uomo mannaro. Una notte
di delirio, paura e gozzoviglie, trascorsa suonando jazz nella Parigi ancora
occupata dai liberatori americani…
La vena surrealista-esistenzialista di Vian, ora onirica, ora puro grido di
denuncia di una società degenerata e senza sentimenti, frammista a una miscela
esplosiva a base di eros e crudeltà, fa da sfondo ai tredici racconti, scritti
fra il 1945 e il 1952, di questa raccolta. Principe di Montmartre, e forse re
della parodia, Vian sconvolge la realtà con mille invenzioni, giochi di stile,
colpi di scena; ma, si tratti di fantascienza, cabaret, presa in giro del genere
"noir" o pura autobiografia, queste pagine catapultano chi le legge in
uno stravolgente e crudo mondo di sangue e risate, di sogno e dramma.