Biblioteca civica centrale

La storia

Istituita nel 1866, la biblioteca civica rappresenta la prima realizzazione sul territorio italiano di quella proposta di biblioteca pubblica affermatasi a partire dalla metà del XIX secolo in Gran Bretagna. Caratteri fondanti sono la completa accessibilità garantita a tutti i cittadini, l’istituzione e il funzionamento a totale carico della finanza pubblica locale, la presenza di “un archivio di memorie relative alla città”.
L’edificio che la ospita dal 1960 è stato anche il primo, in Italia, a essere progettato e realizzato appositamente per una biblioteca del tipo e delle dimensioni della Civica torinese.
La Biblioteca civica centrale annovera oggi più di 500.000 documenti, tra volumi e opuscoli, oltre 30.000 lettere autografe, oltre 2.000 manoscritti (tra cui quelli di Amedeo Avogadro e Vincenzo Gioberti), 67 incunaboli e 1600 cinquecentine; una sezione raccoglie numerose edizioni curate da Giovanni Battista Bodoni.
Il patrimonio messo a disposizione dei suoi frequentatori è continuamente arricchito di documenti, su diversi supporti, che attestano la più importante produzione editoriale italiana e straniera. La collezione di periodici, che conserva pubblicazioni apparse dal XVIII secolo ai giorni nostri, annovera 2.828 testate.


Peculiarità

Presso la Biblioteca civica centrale è in funzione, da più di dieci anni, un servizio per non vedenti a cui ci si può rivolgere per ottenere la registrazione e il prestito di opere su audiocassette.

  • Tipologia luogo:Biblioteca

Contatti

  • biblioteca.centrale@comune.torino.it
  • 011.01129803
  • Via della Cittadella, 5, 10122 Torino