LUISA E FULVIO ERVAS
Nascono a Musile di Piave, piccolo centro agricolo tra Venezia e Treviso, entrambi a luglio, (entrambi Leone), a due anni di distanza: Fulvio il 23 luglio 1955, Luisa il 26 luglio 1957.
La famiglia materna, Cini: profughi montenegrini sbarcati a Venezia, molto bassi e molto poveri, costretti a spedire i figli a parenti più fortunati, nell’entroterra. Ma quando uno di loro entra in una stanza, è subito in grado di dire qual è l’ultimo oggetto che è stato toccato, e da chi.
La famiglia paterna, Ervas: stirpe magiara, calata da generazioni sulle nostre terre. Come sempre in campagna, da mangiare c’è. Eppure, nei periodi più grigi, Luisa ricorda di essere andata, piccola piccola, per manina con i fratelli, a mendicare cibo nei negozi. Al seguito di una zia dagli occhi gialli, sempre con un libro e una sigaretta in mano, tenuta a distanza in paese perché considerata un po’ strega. Una zia strega che racconta storie all’infinito, per la felicità dei nipotini.
Crescendo, gli studi li dividono: Fulvio si rende conto che Albert Einstein è morto pochi mesi prima della sua nascita, e si iscrive a un liceo con la presunzione di doversi costruire una cultura scientifica. Inspiegabilmente attratto da tutti gli animali diversi dall’uomo, si laurea in Scienze Agrarie, indirizzo zootecnico, con un’inquietante tesi sulla “Salvaguardia della mucca Burlina”. Insegna Scienze Naturali nell’impero della Pubblica Istruzione.
Vive in provincia di Treviso, con la moglie, una figlia e un numero imprecisato di animali domestici.
Per Luisa, secondogenita e femmina, si spalancano ben presto le porte della fabbrica, un maglificio di quello che non si chiamava ancoraNord-Est. Ne esce diciassette anni dopo, per occuparsi della famiglia.
Poi, a quarant’anni, una gravidanza difficile la costringe al riposo: insieme alla seconda figlia, Gaia, nasce La lotteria, letta e riletta insieme ai fratelli. È un romanzo che incanta; lo mandano al Premio Calvino quasi per scommessa.
Ma nella giuria del Calvino c’era Antonio Moresco, che, si sa, è persona dalle idee chiare e decise.
Moresco non ha esitazioni: La lotteria gli era parso il romanzo più bello tra quelli pervenuti al Premio Calvino, e tra i romanzi più belli e originali in circolazione: nuovo, forte, fuori da ogni schema. Isole del Nord, sterminio di balene, una lotteria dei popoli che nasconde un gigantesco imbroglio...
Così, La lotteria si aggiudica il Premio Calvino nel 1999 (ex aequo con Paola Mastrocola) e viene pubblicato da Marcos y Marcos nel maggio 2005.
Piccolo gioiello da scoprire, il romanzo d’esordio di Luisa Ervas Carnielli spicca, tra l’altro, per la sensibilità peculiare verso il tema dell’ambiente: la giuria del Premio della letteratura naturalistica Parco Majella l’ha premiato a fine luglio con il secondo posto.![]()
La “piccola cooperativa di scrittura” dei fratelli Ervas fa un passo avanti. Al riparo da figli, mariti e mogli i fratelli Ervas ordiscono storie. Commesse di Treviso, pubblicato nel settembre 2006 è interamente scritto a quattro mani. Nato da una profonda affinità di pensiero, ha due anime e due voci, che si alternano e si intrecciano in una magica alternanza di visioni.
E le storie non finiscono qui; la fantasia dei fratelli Ervas non ha frontiere.
Da un viaggio sotto il cielo immenso del Portogallo nasce Succulente, delicata storia d’amore ai confini dell’Occidente.
Là dove l’oceano, onda dopo onda, sgretola la terra, tre uomini e tre donne affrontano una perdita e riprendono ad amare.Da ottobre in libreria.
Luisa e Fulvio Ervas incontrano i lettori
29 febbraio
MESTRE (VE)
Luisa e Fulvio Ervas
Succulente
introduce Claudia
Zaggia
Libreria Feltrinelli
Piazza XXVII Ottobre, 1
ore 18