05
NOV
2015

Le avventure di Adam More

Notizie, idee, curiosità

“Ma da voi non capita mai che un uomo e una donna che sia amano decidano di vivere insieme?”
Scosse la testa “Purtroppo sì, ed è molto triste, soprattutto quando ci sono di mezzo dei figli”.

15 febbraio 1850

Quattro amici a bordo di un veliero, una sosta forzata per la bonaccia: sul mare affiora un cilindro di rame con dentro un manoscritto.
Leggono così sul ponte, cullati dal mare, il lungo racconto di Adam More, naufrago nei mari del Sud, riemerso oltre i ghiacci in una terra nuova e misteriosa, abitata da persone molto simili a noi, in apparenza.
Sembrano gentili e generose, ma hanno strane convinzioni: adorano il buio, detestano la luce, amano la morte, disprezzano la vita; ricchezza e amore corrisposto sono terribili sventure.
Per dovere d’ospitalità offrono anche a More ciò che per loro è il meglio: una morte gloriosa, la separazione dalla donna amata.
More all’inizio tenta la fuga, ma poi, pian piano, capisce che tutto, anche dall’altro capo del mondo, è sempre relativo.

Tra Viaggio al centro della terra e I viaggi di Gulliver, un classico dell’avventura – e della satira sociale – di fine Ottocento, pubblicato per la prima volta in Italia.

Vai alla pagina del libro.
Vai alla pagina dell’autore.
Vai alla pagina del traduttore.