JACK FINNEY
L’invasione degli ultracorpi
224 pagine € 13,50
Jack Finney nasce a Milwaukee il due
ottobre 1911. Terminati gli studi, si stabilisce a New York, dove si
guadagna da vivere lavorando
in pubblicità. La sua carriera di scrittore comincia pubblicando racconti
polizieschi su riviste prestigiose come
«Collier’s», «The Saturday Evening Post» e «Mc Call’s». I
romanzi, e soprattutto la prima versione cinematografica di
L’invasione degli ultracorpi,
gli consentiranno di dedicarsi interamente alla scrittura e di trasferirsi
in California con
la moglie e i figli. Muore nel 1995, a ottantaquattro anni, proprio a Mill
Valley, la città invasa dai "ladri di corpi".
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"Solo noi due eravamo
gli stessi di qualche
settimana prima. Gli uomini,
le donne e i bambini della comunità
erano diventati qualcos’altro, dal
primo all’ultimo. E ognuno era nostro
nemico, compresi quelli che avevano le
facce, gli occhi, i gesti e i modi di camminare
dei nostri amici e parenti".
In campagna le case sono
più spaziose, e c’è sempre un angolo dove
non si va mai a guardare, dove si accumulano cose dimenticate e
tanta polvere.
Passando per caso in uno di questi angoli remoti, Jack Belicec si
imbatte in quello che ha tutta l’aria di essere un cadavere.
Superato lo spavento, guardando meglio, si rende conto che non
si tratta propriamente di un cadavere: è un corpo troppo perfetto,
senza segni, lesioni o ferite. Più che un corpo, un abbozzo in
attesa di definizione. E, cosa ancora più inquietante, l’abbozzo
risponde in pieno alle caratteristiche fisiche
di Jack.
Ecco perché da qualche tempo a Mill Valley certe persone sembrano
cambiate.
Lo zio Ira, per esempio: stessi capelli, stesso naso, persino lo stesso
neo sul collo, e sa tutto quello che deve sapere lo
zio Ira.
Eppure, qualcosa non torna. Ecco: mancano le emozioni.
Non è lo zio Ira; è qualcuno che si fa passare per lui. Qualcuno caduto
da chissà dove, sbucato da un baccello, cresciuto
a immagine e somiglianza della sua vittima.
Il dramma dilaga. Presto Mill Valley si popola di questi "ladri di
corpi". Soltanto quattro persone, Miles, Becky,
Jack e Theodora, hanno capito quello che sta succedendo; resistono alle
persecuzioni del "nemico" e cercano
di reagire.
Storia moderna di magia, geniale parodia del terrore tipicamente americano
di tutto ciò che è "alieno", L’invasione
degli ultracorpi ha
fatto epoca. Ne sono stati ricavati tre film: L’invasione degli
ultracorpi di Don Siegel, Terrore
dallo spazio profondo di
Philip Kaufman e Ultracorpi: l’invasione continua di Abel
Ferrara.
Non a caso Jack Finney è uno degli autori più amati nel mondo del
cinema; le sue sono storie spettacolari.
In un mondo normalissimo e contemporaneo, si insinua l’evento
sensazionale, e Finney è un maestro nel mostrarti l’effetto che
fa. Che sia una missione speciale nella New York di fine Ottocento, come
in Indietro nel tempo, o la
possibilità di vivere due
vite parallele, come in La
monetina di Woodrow Wilson, al centro c’è un uomo, stupito
quanto noi di quel che accade;
attraverso i suoi occhi, siamo lì, con lui.
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