Un bel posticino – La Spoon River di Hermann Hesse Carlo Zanda

  • Una folata di vento e il frusciare degli alberi in giardino annunciarono l’arrivo di un temporale notturno. Ninon chiuse il libro, lo poggiò sul tavolino accanto al bicchiere d’acqua e alla lampada e si alzò in piedi. Quante volte aveva vissuto quel momento durante i trent’anni di matrimonio. Ninon, in poltrona, leggeva ad alta voce; Hermann, sdraiato sulla chaise longue, chiudeva gli occhi e la
    ascoltava. Era il loro rito serale. Poi ognuno si ritirava nel proprio appartamento al primo piano. Questo era l’accordo, il fondamento della loro intesa coniugale: insieme durante il giorno, ognuno con i propri pensieri la notte. Anche quella sera, posato il libro, Ninon gli augurò la buonanotte e si avviò verso la camera da letto. Era l’8 agosto 1962 e quella fu la loro ultima
    buonanotte. Solo, immerso nella penombra della biblioteca tappezzata di libri fino al soffitto, Hesse rivolse uno sguardo alla radio, poi controllò l’ora. Mancava ancora qualche minuto all’inizio del concerto radiofonico di Mozart. Socchiuse nuovamente le palpebre, ma non per stanchezza. Era contento, calmo. Ripensò alla giornata che stava finendo, era stata una buona giornata.

    L’opera e la figura di Hermann Hesse si riflettono così, in una luce inedita, nelle storie e nelle immagini di cinquanta personaggi, evocati a uno a uno con attenzione storico-letteraria e acuta sensibilità umana.

    Carlo Zanda Un bel posticino – La Spoo...

  • Autore: Carlo Zanda
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 22/11/2012
  • Numero di pagine: 384
  • Codice EAN: 9788871686271
  • Prezzo di listino: 25 €
  • Lingua Originale:

Quando Hermann Hesse arriva sulla Collina d’Oro, nella primavera del 1919, sente di aver trovato il posto dove ricominciare.
Ha quarantadue anni, e trascorrerà in Ticino metà della sua vita: “il periodo più pieno, più ricco, diligente e luminoso”. Si sposerà due volte, abiterà in una casa costruita su misura per lui, con le finestre sugli scorci preferiti del paesaggio, i giusti spazi per la solitudine e per incontrare gli altri a modo suo.
Sulla sua tomba, nel cimitero di Sant’Abbondio, ogni giorno i visitatori lasciano caramelle, flautini, biglie di vetro e piccoli Buddha. E attorno a lui riposano gli uomini e le donne che incrociarono il suo cammino durante gli anni ticinesi, dall’ultima moglie Ninon al sindaco Alessandro Gilardi, dall’amico Hugo Ball al giardiniere Lorenzo Cereghetti, dall’editore Daniel Brody alla domestica Natalina Bazzari: persone note e meno note con le loro aspirazioni, affetti, drammi e soddisfazioni.
Passeggiando per i vialetti di questo delizioso cimiterino di campagna, Carlo Zanda ha sentito tutto il fascino di un’esistenza racchiusa in quel mosaico di volti, alberi, pietre parlanti.
Per tre anni, con passione e minuziosa pazienza, ha raccolto ricordi e testimonianze, sfogliato album di famiglia, scavato negli archivi, vagato tra crotti, locande e biblioteche.
L’opera e la figura di Hermann Hesse si riflettono così, in una luce inedita, nelle storie e nelle immagini di cinquanta personaggi, evocati a uno a uno con attenzione storico-letteraria e acuta sensibilità umana.

A nice place
Hermann Hesse’s Spoon River

When Hermann Hesse arrives at Collina d’Oro, in spring 1919, he feels like he has found the place where he can start afresh. He’s 42 years old and will spend half his life in Ticino: “the fullest, richest, most studious and brightest time”.
He will get married twice, living in a house customized for him, with windows on his favorite landscape views, the right places for loneliness and for meeting other people as he liked.
On his grave, in Sant’Abbondio cemetery, everyday people leave candies, flutes, marbles and little Buddhas. And around him rest men and women whom he met along his way in the years spent in Ticino, from his last wife Ninon to the mayor Alessandro Gilardi, from his friend Hugo Ball to the gardener Lorenzo Cereghetti, from the publisher Daniel Brody to the housekeeper Natalina Bazzari: well or less known people with their dreams, their beloved ones, their tragedies and satisfactions.
Walking through the narrow paths of this delicious countryside cemetery, Carlo Zanda has been fascinated by an existence held in that mosaic of faces, trees, talking stones. For three years, with passion and probing patience, he has been collecting memories and witnesses, leafing through family photo albums, digging in archives, wandering among crotti, inns and libraries. Thus Hermann Hesse’s works and character are reflected, in an original light, in the stories and the pictures of fifty people, recalled one by one with historical-literary attention and witty human touch.

Carlo Zanda was born in Cagliari, has lived in Rome, and now lives in Milan. He is a professional journalist and has worked for the major publishing groups, switching from writing to executive roles.
Among his various experiences he has had the chance to use graphic tools for information and historical spreading, also working for the television as an author.