Tu non tacere Fulvio Ervas

  • Alvise vorrebbe che imparassi il mestiere del camionista o del milionario, Laura mi vede chirurgo estetico e mia madre s’accontenterebbe che lavorassi con autentica passione. Io, per il momento, frequento medicina. Alvise, mio fratello, ha nove anni, non vuole crescere e nemmeno studiare, non gli piace né la storia né l’inglese, le merendine sì, dormire sì, stare sul divano anche. È un
    buon esercizio per imparare a tenere gli occhi chiusi, dice. Laura, mia sorella, frequenta il quarto anno del classico, al posto dei brufoli le è scoppiata la passione della pallavolo: scuola, allenamento e capelli ricci legati con l’elastico. E un fidanzatino che prova a suonare il sassofono. Mia madre Elisa ha quarantasette anni, una testona di capelli, è alta, veste sportivamente, le
    piacciono i maglioni larghi perché comincia ad avere un po’ di pancetta. Appena appena. In piazzale Sicilia c’è il suo negozio di prodotti biologici, alimentari e per la bellezza del corpo. Ci si trova di tutto: azuki, riso Venere, propoli, creme di aloe, pappa reale. La pappa reale è d’obbligo per tutta la famiglia, specialmente nel passaggio dall’inverno alla primavera. Io
    merito, regolarmente, un supplemento esami, Laura la dose ‘ciclo mestruale’, Alvise invece non ne vuole sapere, non c’è verso di fargli ingoiare quel minuscolo cucchiaino di pappa reale. La sputo! urla. E la sputa. Alvise è tosto, forse più di Laura. Del resto mia sorella è capricorno e mio fratello ariete. Non che ci creda molto, ai segni zodiacali. Mia
    madre è acquario. Anche mio padre era acquario. Si chiamava Paolo, aveva cinquantadue anni. Calendario inceppato, un mese fa.

    "Io, sulla scia dell’ambulanza, penso solo a quella piccola, piccolissima meta: che lei arrivi. Niente ricordi, nessun momento passato assieme. Nessun accadimento digerito e assimilato, solo presente, un unico presente: che lei arrivi."

    Fulvio Ervas Tu non tacere

  • Autore: Fulvio Ervas
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 26/02/2015
  • Numero di pagine: 352
  • Codice EAN: 9788871687063
  • Prezzo di listino: 18 €
  • Lingua Originale:

La strada buia, i lampi dei fanali, la testa piena di pensieri; l’auto pirata appare in un istante e di colpo il mondo è a testa in giù. L’ospedale è un faro nella notte. Promette cura, salvezza, che tutto quanto è possibile si farà. C’è una vita, in gioco, e Paolo Vivian non vivrà. Lorenzo è suo figlio e non è per niente ‘sdraiato’. Studia medicina, sa che sbagliare è umano, ma ci sono posti dove un errore costa molto di più. Mentre studia, mentre nuota, mentre bacia Michela, un tarlo lo accompagna: nei fotogrammi mentali del pronto soccorso qualcosa non torna. La madre vorrebbe solo dimenticare, Lorenzo non può permettersi un avvocato e i medici si appellano alla tragica fatalità.
La sua sete di chiarezza tocca nel cuore il vecchio prof di scienze del liceo, paladino del corpo umano e della fotosintesi clorofilliana. Insieme, affidano il caso alla TNT: tre donne toste, Tosca, Norma e Tina, che del diritto alla salute sono sceriffa, contabile e poeta. Passo dopo passo, conquisteranno il giorno della verità.

Partendo da fatti reali, Tu non tacere si avventura in punta di piedi all’incrocio degli incroci, dove scienza, speranze di vita, umanità e professionalità del medico affrontano le contraddizioni di un sistema molto complicato. Ci ricorda la cura che dobbiamo al nostro corpo, e alla rete formidabile delle persone che amiamo; che un figlio per crescere deve alzarsi in piedi e, almeno nel ricordo, guardare negli occhi suo padre.

Don’t You Be Quiet

The dark road, the flashing lights, the mind full of thoughts; the hit-and-run car appears for a moment and suddenly the world is upside down.
The hospital is a lodestar in the night. It promises care, safety and that everything that is possible will be done. Life is at stake and Paolo Vivian won’t live.
Lorenzo, his son, isn’t laid back at all. He studies medicine, knows that people make mistakes, but there are places where a mistake is worth more.
While studying, swimming and kissing Michela, a doubt keeps on pestering him: in his mental frames at first aid something turns out to be wrong.
His mother would rather forget about it, Lorenzo can’t afford a lawyer and doctors turn to tragic fate. His thirst for clarity touches the heart of his high school science teacher, defender of the human body and photosynthesis.
Together, they commit the case to TNT: three tough women, Tosca, Norma and Tina, sheriff, account- ant and poet of health respectively. Step by step, they’ll get to truth.

Based on real events, Don’t You Be Quiet tiptoes in one of the most sensitive field, where science, life expectancies, doctor’s kindness and competence face the inconsistencies of such a complex system. It reminds us to take care of our body, and of the amazing net of people we love; that a son in order to grow up has to stand up and, at least in his memory, look into his father’s eyes.

Fulvio Ervas was born under the sign of the Lion in the Venetian inland, a few decades ago. His eyes are very blue and he uses them really to look: fascinated by elementary particles, all animals and stories, he has be- come a teacher of natural sciences and a writer.

His first novel (La lotteria) is about dwarfs and whales, the second one get Inspector Stucky series started (Treviso’s Shop Assistants, Roasted Penguins, Buffalo Bill in Venice, While There’s Prosecco There’s Hope, Love Is Water-Soluble, It’s Easy To Say Adriatic). Succulente is about Portugal and loss. If I Hug You Don’t Be Afraid is the journey of a father and his autistic son through the Americas by motorbike, it has won many prizes, has been translated in nine lan- guages and been on the charts of best-selling books for long. Don’t You Be Quiet is a novel in which he mostly reveals himself, so much that suddenly, while writing it, boundaries between fiction and reality has fallen apart: the novel has got into life and life into the novel, with feelings and truth unexpectedly pouring from one to the other.