Transito all’ombra Gianluca D’Andrea

  • Il fuoco (ritorno in Sicilia) - Camminiamo tra muri con addosso / le vicende di storie impossedute, / i ricordi si accendono in istanti / che dileguano dopo alcuni passi. / Sento i silenzi di questi terreni, / i campi bruciano in luce e miraggi, / nessun’ombra proietta da persone, // ombre stesse, fantoccini, memorie / di spari e micce
    ad attentare. Facce / mai nelle ombre incolte a ciondolare / tra filari non identificati. / Un passo avanti ancora nel frascame / e si accendono ricordi e passioni, / sogni, sale, in consistenza del fuoco.

    "La resa non ha obiettivi, / non sa definirsi, si bagna appena / rendendo."

    Gianluca D’Andrea Transito all’ombra

  • Autore: Gianluca D’Andrea
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 29/09/2016
  • Numero di pagine: 112
  • Codice EAN: 9788871687650
  • Prezzo di listino: 16 €
  • Lingua Originale:

Nervoso nella lingua e nello stile, nervoso nello sguardo che getta sulle cose, il Transito all’ombra di Gianluca D’Andrea procede lungo uno stretto crinale, uno spartiacque tra io e mondo, destino individuale e storia collettiva, estrema possibilità di rappresentare o narrare e verosimile impossibilità di trovare un senso, luce e buio, dovere di memoria e dimenticanza. Il Transito è movimento, divenire, talvolta persino epico, o pura caparbia vita che insiste e non vuole finire; ma l’ombra in cui avviene è quella di un acquario in cui “Passano le figure, inseguono gli eventi” e “la giustizia si sposta nello stesso / luogo, si sgrana in tempi impercettibili”. Lo spazio e il tempo della raccolta hanno nomi e confini: l’Italia, tra Messina e Treviglio, il secondo Novecento e le sue crudeltà sottaciute; e tuttavia queste coordinate sfumano a tratti in altri tempi e in altri spazi più immani, biologici e geologici, se “la terra è statica in milioni di anni senza noi, ci raggiunge e vomita”. È in un simile contesto, tra disperazione e speranza, che la vicenda umana dantescamente “s’immilla”.

Fabio Pusterla

In copertina, un’incisione di Luca Mengoni.