Riga 35 – Michel Serres Autori Vari

  • “Il mare e la matematica”: erano queste le coordinate entro le quali Walter Benjamin iscriveva l’opera di Paul Valéry, e ci piace pensare che la formula si adatti perfetta- mente anche al percorso di Michel Serres, erede di quella tradizione di “filosofia naturale” che in Francia, oltre a Valéry, include Roger Caillois e Raymond Queneau (e che in Italia trova
    il suo maggiore interprete nel “pensare rac- contando” di Italo Calvino). Il vagabondaggio di Michel Serres nel Paese d’Enciclope- dia, iniziato negli anni Sessanta, è mosso dalla convin- zione che il sapere formi “un corpo continuo come un oceano” (Leibniz), le cui acque si scambiano senza sosta attraversando mari a cui solo arbitrariamente diamo nomi diversi. Penelope tesse la tela
    del peregrinare di Ulisse, ne disegna le carte varcando i fossati che la cultura della modernità (o la nostra stupidità) ha spalancato fra le scienze della natura e la cultura che diciamo umani- stica, fra “incolti istruiti” e “sapienti ignoranti”. Questo volume della collana «Riga» vuole mostrare, nel succedersi e nell’intrecciarsi dei cammini “ermetici” di Serres, la coerenza profonda di un
    pensiero che trac- cia nuove rotte nelle antiche distinzioni fra soggetto e oggetto, cultura e natura.

    "L’approccio strutturale, di cui Serres è stato, accanto a Lévi-Strauss, uno degli interpreti più avvertiti, è per lui “la promessa di una riconciliazione” fra la verità e il senso, fra il rigore e l’immaginario."

    Tschingis Aitmatov Riga 35 – Michel Serres

  • Autore: Autori Vari
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 19/02/2015
  • Numero di pagine: 448
  • Codice EAN: 9788871686967
  • Prezzo di listino: 25 €

Nella sua lunga attività di filosofo, raccolta in circa sessanta libri, Michel Serres (Agen, 1930) ha attraversato numerose discipline, spesso lontane fra loro – dalle matematiche alla letteratura, dalla fisica all’estetica, dal diritto alla storia, dall’antropologia all’informatica, dalla sociologia alla chimica – per trarne una visione globale.
Un grande racconto transdisciplinare per affrontare la complessità contemporanea. Nel 1969 ha avviato un ambizioso progetto di filosofia della comunicazione sotto il segno augurale di Ermes. Queste ricerche fanno perno sulla considerazione dell’avvenuta svolta epocale che dal mondo della produzione e dell’industrialismo (Prometeo) ha condotto a quello della comunicazione e dei messaggi (Ermes), per disegnare l’orizzonte di una nuova cultura della comunicazione e dello scambio, che unisca le scienze, le arti, le leggi e le religioni, in una ‘nuova alleanza’, e stabilisca un nuovo patto naturale e morale tra uomini e natura. Nei suoi ultimi scritti (2001-12) Serres ha affrontato i nodi ontologici, cognitivi ed etici più rilevanti della condizione umana nella tarda modernità, nel segno della ricognizione di una nuova ‘emergenza’ dell’umano.

Le sezioni del volume, a cura di Gaspare Polizzi e Mario Porro, seguono il complesso itinerario serresiano, cronologico e tematico, rendendo conto della sua proposta filosofica. Un libro di filosofia e insieme un manuale per leggere il contemporaneo.
Nel volume, scritti mai tradotti in italiano di Michel Serres; interviste e conversazioni con Marco Belpoliti e Mario Porro, Roberto Berardi, Jean-Paul Enthoven, François Ewald, Jean-Claude Guillebaud, Bruno Latour, Martin Legros e Sven Ortoli, Pierre Léna, Hans-Ulrich Obrist, Gaspare Polizzi; interventi di Régis Debray, Alessandro Delcò, Christiane Frémont, Gianfranco Gabetta, René Girard, Pier Aldo Rovatti; saggi inediti di Pierpaolo Antonello, Francesco Bellusci, Andrea Sani, Domenico Scalzo, Viviana Verdesca. Un racconto inedito di Chiara Valerio; disegni di Paolo Mazzuferi e ritratti fotografici di Basso Cannarsa.

Un volume su un ‘maestro del pensiero’ – secondo la formula con cui gli è stato conferito sul finire del 2013 il premio Nonino – che in Italia non ha ancora ricevuto l’attenzione dovuta.