Riga 23 – Roger Caillois Autori Vari

  • Roger Caillois è uno dei grandi sconosciuti della cultura europea. Il suo nome aleggia nei libri e nei discorsi a proposito di molti e differenti oggetti e temi: il gioco, il mimetismo, le pietre, la teoria della letteratura, l’antropologia, il romanzo poliziesco, il sogno, il fantastico, Borges e altro ancora. A parecchi è capitato di leggere almeno un suo libro, ma
    quasi nessuno riesce a formarsi un’idea completa del suo lavoro, della sua complessa personalità letteraria. Non può che essere così, data la vastità degli interessi e dei temi da lui trattati nel corso della sua vita. Ma anche a causa del particolare stile da lui assunto nel descriverli e nel raccontarli. Caillois esordisce giovanissimo, in seno al gruppo surrealista. Non ha
    ancora ventun anni che Breton lo arruola. Ma presto si distacca da lui per percorrere una sua strada solitaria. Lungo questo tragitto incontra ben presto filosofi e scrittori come Bataille, Klossowski, Leiris. Insieme fondano il Collegio di Sociologia, luogo per noi oggi mitico, in cui l’allievo di Marcel Mauss, e il filosofo Georges Bataille, fanno le prime prove generali del
    loro pensiero, e in cui scandagliano nell’epoca dei fascismi trionfanti un’idea post-politica della politica stessa.

    Questo numero di Riga si propone di offrire un ritratto a tutto tondo di Roger Caillois, impresa affascinante ma anche ardua, sia per la vastità degli interessi e dei temi da lui trattati ­ il gioco, il mimetismo, le pietre, la teoria della letteratura, l'antropologia, il romanzo poliziesco, il sogno, il fantastico, Borges, la teoria del sacro e del mito ­ che per il particolare stile da lui assunto nel descriverli e nel raccontarli.

    Tschingis Aitmatov Riga 23 – Roger Caillois

  • Autore: Autori Vari
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 15/07/2004
  • Numero di pagine: 352
  • Codice EAN: 9788871684000
  • Prezzo di listino: 16 €
  • Lingua Originale:

Questo numero di Riga si propone di offrire un ritratto a tutto tondo di Roger Caillois, impresa affascinante ma anche ardua, sia per la vastità degli interessi e dei temi da lui trattati ­ il gioco, il mimetismo, le pietre, la teoria della letteratura, l’antropologia, il romanzo poliziesco, il sogno, il fantastico, Borges, la teoria del sacro e del mito ­ che per il particolare stile da lui assunto nel descriverli e nel raccontarli.
Caillois esordisce giovanissimo, in seno al gruppo surrealista. Non ha ancora ventun anni che Breton lo arruola. Ma presto si distacca da lui per percorrere una sua strada solitaria. Lungo questo tragitto incontra filosofi e scrittori come Klossowski, Leiris, Bataille. Da scrittore, più che da filosofo, affronta una serie di questioni negli anni Cinquanta e Sessanta in modo
inconsueto, a partire dal suo celebre libro sui giochi, ancor oggi di un’attualità sconcertante. Pur non essendo un teorico puro, Caillois va infatti alla ricerca dei “fondamentali” nelle scienze di cui si occupa, cercando di delineare una “scienza diagonale” che connetta poesia e forme naturali, i poemi e le pietre: il tema dell’asimmetria. Nessuno scrittore europeo del XX secolo è curioso e originale come Roger Caillois.

Scritti e conversazioni con Roger Caillois.
Testi, saggi, poesie, interventi di: O. Paz, V. Magrelli, T.W. Adorno, W. Benjamin, G. Bataille, M. Blanchot, E. Jabès, A. Chastel, E.M. Cioran, J. Starobinski, D. Hollier, E. Affinati, S. Bartezzaghi, M. Belpoliti, M. Bertini, F. Cordelli, A. Laserra, U. M. Olivieri, M. Porro, R. Ronchi, G. Zuccarino, C. Parmiggiani, E. Marisaldi.
A cura di Ugo M. Olivieri.