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Repertorio dei matti della città di Prato Autori Vari

  • Una volta qualcuno aveva messo una bomba carta nel vano posteriore dell’Ape di un cinese. L’esplosione aveva deformato le pareti del cassone, che erano diventate tonde a causa dell’onda d’urto. Il cinese si era seduto sul marciapiede e, nascondendo il volto tra le mani, si era messo a piangere. Nel mentre passò di lì un anziano pratese. “Oh icché tu
    piangi?!” gli disse. “Lo sai quante maglie tu ci metti ora, lì dentro?” // Uno era presidente della seconda vulvoteca italiana, poi fece carriera e divenne il presidente della prima vulvoteca italiana. Prendendo spunto dal quadro l’Origine del mondo di Gustave Courbet, aveva nel suo studio, la vulvoteca appunto, duemilacinquecento scatti fatti a duemilacinquecento volontarie che si erano messe nella posa
    della modella dell’Origine del mondo. Alcuni scatti li aveva fatti personalmente e ne andava fiero. // Uno aveva un tale terrore dei germi che prima di fare la doccia si lavava le mani. // Uno si faceva fermare dai testimoni di Geova per fargli cambiare idea. // Un giornalista aveva fatto scrivere sulla locandina di presentazione di un quotidiano, di quelle grandi che
    le edicole espongono fuori ogni mattino per presentare le notizie principali della giornata: “Trovato cadavere di cinese, è giallo”.

    “Uno stava passeggiando per le vie di Prato, quando si ferma una macchina con quattro ragazzi giovani dentro e uno di loro abbassa il finestrino e gli fa ‘Scusa, un tu c’hai mica una cartina?’ ‘Una cartina?!’ chiede lui, poi si picchia con la mano sulla fronte e dice orgoglioso ‘io ce l’ho tutta qui Prato!’”

    Repertorio dei matti della citt...

  • Autore: Autori Vari
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 31/05/2018
  • Numero di pagine: 144
  • Codice EAN: 9788871688244
  • Prezzo di listino: 10 €
  • Lingua Originale:

Una volta ero a Genova per fare un seminario di letteratura e a me a Genova, non so perché, la gente, mi sembrano tutti un po’ squinternati, e ai ragazzi che facevano il seminario, quando ho letto dei pezzi dal Repertorio dei pazzi della città di Palermo, di Roberto Alajmo, ho chiesto ai ragazzi che facevano il seminario “Ma perché non fate il Repertorio dei pazzi della città di Genova?”
Il giorno dopo son tornato a Bologna, e a guardarmi intorno, a Bologna, ho pensato che anche a Bologna, c’era pieno di squinternati, e mi son chiesto “Ma perché non facciamo il Repertorio dei matti della città di Bologna?”
Il giorno dopo son stato a Milano, da quelli di Marcos y Marcos, e intanto che mi guardavo intorno, in metropolitana, pensavo che anche a Milano, c’era pieno di squinternati, e che si sarebbe potuto fare anche il Repertorio dei matti della città di Milano e quando sono arrivato in casa editrice ho proposto la cosa a Marcos y Marcos e gli ho citato un libro che so che a loro piace molto, Le opere complete di Learco Pignagnoli, di Daniele Benati, in particolare l’opera numero 13, che fa così:

Opera numero 13

Tranne me e te, tutto il mondo è pieno di gente strana. E poi anche te sei un po’ strano.

E abbiamo trovato anche un altro libro, sempre a cura di Roberto Alajmo, che si chiama Repertorio dei pazzi d’Italia dove nell’introduzione Alajmo dice che “Forse ogni città dovrebbe possedere un repertorio dei pazzi, così come di ogni città esistono le guide dei ristoranti e degli alberghi”.
Allora poi, con l’autorizzazione di Alajmo, abbiam cominciato a fare dei seminari e abbiamo fatto il seminario per il Repertorio dei matti della città di Bologna, di Milano, di Torino, di Roma, di Cagliari, di Parma e di Livorno e il seminario per il Repertorio dei pazzi della città di Andria, e dei matti della città di Reggio Emilia, di Lucera e della Capitanata, di Genova, di Padova e di Prato, e son venuti fuori o verranno fuori questi libretti che sono o saranno tutti come una guida dei ristoranti o degli alberghi, e sono o saranno però anche dei piccoli libri di storia, di una storia laterale e insignificante ma che a noi interessa.
E i partecipanti a questi seminari, la cosa che hanno dovuto fare, e che dovranno fare quelli che ancora non l’hanno fatta, è rinunciare al proprio stile per fare un libro scritto da una ventina di persone diverse che scrivono tutte nello stesso modo, come se fossero dei cronisti medievali, ma dei cronisti medievali che raccontano quello che succede oggi che non è una cosa semplice, da fare.

Paolo Nori

Il Repertorio dei matti della città di Prato è stato scritto da: Francesco Azzirri, Francesca Brabanti, Andrea Fedi , Massimo Fortuzzi, Andrea Gasparri , Marina Marano, Elisa Mini, Gianna Pacini, Ilaria Rabatti, Irene Romano, Greta Sardell, Lorenzo Taddei, Francesca Vattiata.

Gli incontri per la stesura del Repertorio dei matti della città di Prato sono stati organizzati dal bar Gradisca e si sono tenuti tra l’ottobre e il dicembre del 2017.