Rabbia a Harlem Chester Himes

  • Hank contò la pila di soldi. Erano un sacco di soldi – centocinquanta biglietti da dieci dollari nuovi di zecca. Guardò Jackson con occhi freddi e gialli. «Tu mi dài quindici gambe, giusto?» Voleva che le cose fossero chiare. Si trattava rigorosamente di una questione d’affari. Era un uomo piccolo e svelto, la pelle scura, chiazzata, i capelli sottili e
    stirati. Aveva l’aria di uno che sta parlando d’affari. «Giusto» disse Jackson. «Millecinquecento pezzi». Anche per Jackson si trattava rigorosamente di una questione d’affari. Jackson era un uomo basso, nero e grasso con le gengive rosso porpora e i denti bianchi come perle fatti per ridere, ma Jackson non stava ridendo. Per Jackson era una storia troppo seria per riderci
    sopra. Jackson aveva solo ventotto anni, ma la faccenda era così seria che sembrava più vecchio di dieci anni buoni.

    "Un maestro equiparabile a Hammett, Chandler Poe o Simenon". Manuel Vázquez Montalbán

    Chester Himes Rabbia a Harlem

  • Autore: Chester Himes
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: A Rage in Harlem
  • Data Pubblicazione: 25/08/2011
  • Numero di pagine: 320
  • Codice EAN: 9788871685960
  • Prezzo di listino: 10 €
  • Lingua Originale:

Imabelle è una bomba di sesso e malizia, e ha per le mani un malloppo che scotta.
Jackson è cotto marcio di lei: se la prende in casa e la aiuta a occultare il bottino. Nero, credente, credulone, Jackson ha ripulito le casse della parrocchia per partecipare a un singolare esperimento di ‘moltiplicazione’ del denaro: ovviamente, una truffa organizzata alle sue spalle da una gang di ceffi sanguinari. Quando Imabelle scompare nel nulla, Jackson chiede una mano al fratello Goldy – un tossico travestito da suora che semina improbabili premonizioni – ma è peggio che andar di notte. A mettere un po’ d’ordine, dal profondo nero di Harlem sbucano Bara e Beccamorto, una coppia di poliziotti vio­lenti e implacabili simili a ‘due allevatori di maiali a caccia di divertimento nella Grande Mela’.

Rabbia a Harlem è un viaggio crudo, esilarante nella giungla di una metropoli spietata: un affresco imperdibile, un capolavoro citato e imitato da grandi scrittori e registi celebri.

Postfazione di Fabio Zucchella.