Questa terra è la mia terra Woody Guthrie

  • Vedevo uomini di tutte le razze sballottati da ogni parte nel vagone merci. Stavamo in piedi. O sdraiati. Buttati qui e là. Uno appiccicato all’altro, uno sopra l’altro. Sentivo l’odore acre e salato del sudore che mi inzuppava i calzoni e la camicia cachi, e i vestiti da lavoro, le tute, gli abiti sgualciti e sporchi degli altri. Sentivo la
    bocca impastata da una specie di polvere grigiastra, la stessa che copriva il pavimento, spessa un centimetro. Sembravamo una processione di cadaveri. Sfiniti dal caldo di settembre, stanchi, sudati, abbruttiti e imbestialiti. Chi blaterava, chi bestemmiava, chi dava i numeri. Alcuni erano in piedi avvolti da una nuvola di polvere, gesticolavano e urlavano. Altri erano troppo deboli, malati, affamati o
    sbronzi per riuscire a reggersi. Il treno era un diretto e aveva la precedenza, ma a noi era toccato un vagone scomodo, di quelli che i vagabondi chiamano “vagoni rompiculo”. Mi ero sistemato in fondo, dove c’era più polvere ma meno caldo. Le ruote sferragliavano a novanta chilometri all’ora e tutto quello che riuscivo a sentire, in quel casino di
    voci imprecanti e deliranti, era il rombo del motore e il crepitio e lo scatto sotto i nostri corpi ogni volta che le ruote passavano sopra un giunto. Mi pare fossimo in dieci o quindici a cantare: This train don’t carry gamblers, Liars, thieves and big-shot ramblers: This train is bound for glory, This train!

    "In questo romanzo c'è la forza prepotente della gente che si ribella all'oppressione. Un grande libro sullo spirito americano". John Steinbeck

    Woody Guthrie Questa terra è la mia terra

  • Autore: Woody Guthrie
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Bound For Glory
  • Data Pubblicazione: 24/03/2011
  • Numero di pagine: 576
  • Codice EAN: 9788871685892
  • Prezzo di listino: 12.5 €
  • Lingua Originale:

L’America dei vagabondi pronti a saltare su un treno in corsa e dei vigilantes armati di manganello, l’America sterminata delle pianure, quella delle metropoli dove sempre accade qualcosa, delle tempeste di polvere e del sogno californiano, quella cruda di John Steinbeck, ereditata da Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Bob Dylan e Bruce Springsteen.
Nessuno l’ha cantata meglio di Woody Guthrie.
Come nelle sue canzoni, anzi, come in una lunga canzone parlata, Guthrie racconta la sua avventura con toni accesi e a tratti visionari, regalando alla scrittura una voce chiara, viva, secondo il grande esempio della tradizione statunitense che ha in Walt Whitman il proprio capostipite.

“Questa terra è la mia terra è stato per anni la mia Bibbia”
Bob Dylan