Piazza dell’unità Maurizio Matrone

  • Mohammad El Sayed ha diciassette anni e mezzo. È arrivato dal Marocco che ne aveva quattro, con la mamma e la sorella più piccola, grazie a un ricongiungimento familiare. Il padre Bichri fa il muratore alla Coop costruttori e da qualche tempo lavora in un cantiere dalle parti di Torino e torna a Bologna solo per il fine settimana. Così
    l’uomo di casa è Mohammad. Va alle professionali Aldini, in fondo a via Corticella, e frequenta la terza. Della scuola gliene frega poco, ma è un tipo sveglio e sa farsi ben volere. Il suo bell’aspetto, fisico asciutto e proporzionato – sembra più un siciliano che un marocchino – lo aiuta molto. Molte ragazzine sbavano per lui, dicono che assomiglia
    a Scamarcio, quell’attore figo, ma con gli occhi neri. Parla l’italiano molto bene e a scuola fa la sua parte di adolescente svogliato ma intelligente. I prof lo hanno sempre promosso perché tutto sommato se la cava, soprattutto nelle materie professionali. Ma quest’anno no, troppe assenze, troppi casini: il cinque in condotta stavolta non te lo leva nessuno, bello mio,
    neanche la prof di italiano, gli ha detto la preside alla fine del quadrimestre. Gli piace molto la cocaina. La spacciano davanti alla scuola, il sabato, quando lui esce prima per via dell’ora di religione.

    "Tutte le sue amiche glielo hanno detto perfino in cinese che con quel ragazzo non ci deve stare, ma lei niente. Mohammad le piace da matti e tutte le sue compagne, molte italiane soprattutto, ma anche le albanesi glielo invidiano, le chiedono sempre di lui. Se l'hanno sempre mal consigliata è perché sono gelose, gelose marce, perché lei sta con il ragazzo più figo, con il ragazzo più bello".

    Maurizio Matrone Piazza dell’unità

  • Autore: Maurizio Matrone
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 21/04/2011
  • Numero di pagine: 256
  • Codice EAN: 9788871685861
  • Prezzo di listino: 15 €
  • Lingua Originale:

Schen Li è bellissima e ama Mohammad di divorante amore. Mohammad ama Schen Li, ama la cocaina, spaccia la cocaina per comprarsi vestiti firmati e qualche volta rapporti orali dalle russe di via Stalingrado. E quando lo sfiora Tatiana Dragan della terza C, Mohammad non capisce più niente. Una volta lei l’ha baciato e il bidello ha sentito rumori animaleschi provenire dal sottoscala.
Scherza con il fuoco, Mohammad.
Schen Li sente il suo corpo diventare zucchero filato, mentre fanno l’amore, ma se lo becca con Tatiana gliel’ha giurato, lei glielo taglia. 
Michel è l’uomo nero, un negro enorme vestito di nero. Che studi medicina, che venga dal Burkina Faso, poco importa a Gigliola e Arturo, che hanno scelto lui per coltivare il loro vizio segreto soltanto per motivi inerenti al sistema metrico decimale.
Nikolaj se lo sogna un pisello così, ma il rotolo di euro che Michel infila in tasca uscendo dal camper dove Gigliola e Arturo coltivano il loro vizio segreto gli fa gola più del sesso.
Elena sogna di vivere con il vento sulla faccia, via da quel campo nomadi dove lo zio la tiene prigioniera, e il rotolo di euro che Nikolaj nasconde nella sua baracca vicino ai binari della suburbana le stimola la fantasia. 
Mentre Schen Li trama la sua sanguinaria vendetta, cinquemila euro volano di tasca in tasca per finire nelle mani di un bimbo ed esaudire un sogno.

Più che un sottobosco una giungla, la Bologna dello sbando, del chiodo fisso. Sesso, denaro, cocaina, sesso; ma anche amore dolce, coraggio e lealtà. Un romanzo disincantato che incanta, incrociando destini in una favola vorticosa, metropolitana.