Notte inquieta Albrecht Goes

  • Per tutto quel settembre non mi era mai stato possibile lasciare la città, eppure era stato un settembre bellissimo, caldo, un settembre che avrebbe potuto indurre un vecchio camminatore a lunghe passeggiate in aperta campagna. Ma si sa come va a finire; si era presi dal proprio servizio quotidiano, si andava avanti e indietro dall’ospedale alle caserme e agli alloggi
    militari dove, come cappellano, dovevo compiere le mie visite; e non si dimentichi il cimitero militare, che, allestito durante i brevi e violenti scontri intorno a Vinniza nel luglio del ’41, quindici mesi più tardi si era terribilmente ampliato. Ora i fiori di fine estate erano già quasi appassiti sopra le tombe; e se avessi voluto vedere ancora qualcosa dello
    splendido autunno ucraino, avrei dovuto affrettarmi, perché talvolta, da queste parti, l’inverno comincia già alla fine d’ottobre. Insomma, quel giorno d’ottobre, quel giorno di vento, profondamente azzurro, dovevo pur godermelo.

    “Ho voluto vivere come un essere umano per qualche settimana, ecco; e ora la pago così. Questo era l’inizio. Anzi: il tema. Il titolo e la firma”.

    Albrecht Goes Notte inquieta

  • Autore: Albrecht Goes
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Unruhige Nacht
  • Data Pubblicazione: 19/01/2012
  • Numero di pagine: 128
  • Codice EAN: 9788871686059
  • Prezzo di listino: 10 €
  • Lingua Originale:

È una sera di ottobre del 1942.
La locanda di Proskurov è gremita di militari in trasferta. Il pastore venuto ad assistere un condannato a morte deve dividere la stanza con un capitano in partenza per il fronte di Stalingrado. È la guerra, la guerra di Hitler. La notte è nera e tempestosa, la follia nazista e la morte ammorbano l’aria, eppure in quella stanza trionfa la vita. La bella Melanie sale le scale di nascosto e viene ad abbracciare per l’ultima volta il suo capitano. In tre dividono pane e miele, un sorso di caffè vero.
Poi, mentre gli amanti si appartano in un angolo, il pastore si immerge nella storia dell’uomo che verrà fucilato per diserzione: negli atti del processo trova la strada per giungere al suo cuore. E in carcere, più tardi, pastore e condannato si dicono addio come fratelli.
All’alba il plotone d’esecuzione si metterà in marcia, l’aereo del capitano decollerà per Stalingrado.
Ma in quella notte inquieta sguardi, abbracci, voci e parole uniscono per sempre, e rendono giustizia assoluta.