Nel folto dei sentieri Umberto Piersanti

  • "Rivedendo le lucciole/ no, non una lucciola/ errava appo la siepe/ ma a migliaia/ giù per i fossi/ e l’erbe folte/ delle Cesane buie/ e senza luna/ da grandissime stelle/ rischiarate e mute,/ solo un qualche fruscio/ tra i ceppi alti/ e i grilli così lontani/ dentro l’erba spagna/ del declivo fondo,/ e quel silenzio scuro/ così pacato, da fitte luci/ solcato e rischiarato/ alle tenebre certo non rimanda,/ l’Aperto che ti cerchia/ è sconfinato,/ tenero sì, ma l’Assoluto/ sempre il passo
    rallenta/ il sangue un poco gela/ noi scendevamo un giorno sulle mura,/ avvampa la bottiglia/ di fitte luci/ raccolte dentro l’aria/ con le mani,/ ma tremi se le metti/ nel lungo vetro,/ chiedi che s’apra il varco/ quasi ogni istante,/ la scia luminosa che si disperde/ tra rovi e muri/ e tutti li rischiara,/ dentro il sangue s’accende/ e ti consola/ ma c’è un compagno/ dal volto affilato,/ lui quelle luci/ dentro il pugno serra/ e acceca,/ l’aria si fa vuota/ e tutta
    nera" Luglio-Agosto 2013

    “Chissà se ognuno porta nella mente il suo giardino chiaro e luminoso se c’è chi ne fa a meno nel cammino”

    Umberto Piersanti Nel folto dei sentieri

  • Autore: Umberto Piersanti
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 26/03/2015
  • Numero di pagine: 240
  • Codice EAN: 9788871687155
  • Prezzo di listino: 17 €
  • Lingua Originale:

Questi versi sono densi di profumi, selvatiche visioni, e hanno il ritmo e il respiro del cammino. Passo dopo passo, il vento entra nella gola e apre il cuore. Sentieri salgono tra chiare chiazze di lichene, scendono tra pini intrisi di sale e mare; e l’acqua è così azzurra e trasparente a Sirolo, tra lecci e bianchissime rupi. Piersanti chiama tutte le erbe e gli alberi con il loro nome, ha confidenza con le ore e le stagioni, ma “di rado, molto di rado, / la voce dei non umani / è la più forte”. La terra troppo spesso è profanata, e quando incalza “il tempo nuovo”, lo sente così distante, da sé e ancora di più dal figlio Jacopo, che “abita una contrada / senza erbe e senza fiori”.

 

Vincitore Premio Frontino Montefeltro (2015).

Finalista alla XXX edizione del premio dessi (2015).

Vincitore 34° Premio Poesia Giuseppe Tirinnanzi (2016).

Vincitore Premio Onor da gubbio, terza edizione (2016).

Vincitore del Premio della Giuria Ponte di Legno Poesia (2016).

Vincitore del Premio Ceppo, 61° edizione (2017).