Mi chiamo Irma Voth Miriam Toews

  • Jorge ha detto che non sarebbe tornato finché non imparavo a essere una moglie migliore. Ha detto che quando dormiamo posso toccarlo con un braccio, una gamba o un piede, purché siano puliti, ma non stargli appiccicata addosso come una seconda pelle. Gli ho chiesto come faceva a dire una cosa simile dato che non lo vedevo quasi più ormai
    e lui ha detto questo è un bene per te. Ha detto che nessuno dice mai la verità quando deve spiegare i motivi per cui ha deciso d’andarsene e dunque che differenza fa? Io mi sono messa nel vano della porta per impedirgli di uscire e l’ho implorato di non andar via. Lui ha posato le mani sulle mie spalle
    e poi mi ha sfregato le braccia come per scaldarmi e io gli ho messo le mani sui fianchi. Gli ho chiesto come avrei fatto a diventare una buona moglie se non avevo un marito con cui far pratica e lui ha detto che erano proprio le domande come questa ad alimentare la mia solitudine. Gli ho chiesto perché cercava di
    confondermi con delle risposte che servivano solo a classificare le mie domande e come mai era diventato così strano da qualche tempo in qua e da dove era saltato fuori questo problema riguardo al mio modo di dormire con una gamba sulla sua e cos’aveva da andarsene sempre via e perché cercava a ogni costo di fare il duro invece
    di limitarsi a essere se stesso e allora lui mi ha tirato a sé e mi ha chiesto di smetterla di parlare, per favore, di smetterla di tremare, di smetterla di bloccare la porta, di smetterla di piangere e di smetterla di amarlo.

    "Le mie parole non sono solo parole. Sono immagini e lacrime e imperfette offerte d'amore e pallottole che mi sparo in testa."

    Miriam Toews Mi chiamo Irma Voth

  • Autore: Miriam Toews
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Irma Voth
  • Data Pubblicazione: 6/09/2012
  • Numero di pagine: 304
  • Codice EAN: 9788871686295
  • Prezzo di listino: 17 €
  • Lingua Originale:

Irma, nemmeno vent’anni, vive sola nel deserto del Messico: suo padre l’ha relegata in un casolare ai margini della comunità mennonita. Ha sposato un messicano, che scandalo, ma suo padre ce l’ha con lei già da prima, da quando ha cominciato a crescere e pensare.
 Irma è spaesata, confusa. Ha sposato Jorge per fuggire con lui, e Jorge è fuggito da lei. I campi di granoturco e le scie degli aeroplani le sembrano così semplici, così veri; le relazioni umane, invece, grovigli inestricabili.
 Poi un giorno si alzano nuvole di polvere, sfrecciano pick-up sconosciuti: arriva una troupe del cinema e la realtà diventa un set. Ciascuno di colpo ha un ruolo preciso, anche Irma, che viene assoldata come interprete e diventa depositaria di tutti i segreti.
 Nel rimescolone di quel teatro improvviso, dove le lacrime vere sono finte e le lacrime finte sono vere, un filo teso troppo a lungo si spezza e Irma prende il volo. Porta in salvo se stessa, la sorellina Aggie e X., fragile e prepotentissima clandestina.
Un terzetto strampalato, litigioso e indissolubile che semina guai, mette in scena tragedie, farse e miracoli.

Nel buio della stanza piccina di un bed and breakfast a Città del Messico Irma vuota finalmente il suo cuore e crea lo spazio per sentirsi pronta alla vita. Sotto un cielo di milioni di stelle, va incontro alla sua libertà.