L’uomo della neve Jörg Fauser

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    "Suo marito era uno di quelli in smoking?" "Mio marito si trova in un monastero in Thailandia". "Oh mio dio, e che ci sta a fare?" "Presumo che cerchi se stesso. Forse però cerca anche me. O un rimedio per il raffreddore da fieno. Lei non è il classico tipo che vende cocaina". "Perché, esiste un tipo classico?"

    Jörg Fauser L’uomo della neve

  • Autore: Jörg Fauser
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Der Schneemann
  • Data Pubblicazione: 26/05/2005
  • Numero di pagine: 256
  • Codice EAN: 9788871684147
  • Prezzo di listino: 13.5 €
  • Lingua Originale:

Blum è un trafficante di mezza tacca, uno che cerca di piazzare quadri contraffatti e piccoli lotti di riviste porno danesi.
Traccheggia a Malta, ma i quattrini scarseggiano ed è a un passo
dal foglio di via. L’ultima chanche di combinare un affare dipende dall’appuntamento con un certo Rossi, specie di boss locale. Ma nella camera d’albergo di Rossi, appena visitata dalla polizia, trova soltanto la sua parrucca, e una ricevuta del deposito bagagli della stazione centrale di Monaco.
Blum taglia la corda, acchiappa un aereo, e va a vedere.
Al deposito ci sono due chili e mezzo di Peruvian flakes, nascosti in bombolette di schiuma da barba: la miglior cocaina, la miglior “neve” del mondo. Un malloppo che vale un mucchio di soldi: la classica botta di vita che cambia tutto.
Ma il malloppo va smerciato, faccenda tutt’altro che banale. Perché c’è qualcuno che quel malloppo lo insegue.
Perché è dura pararsi il culo quando si ha per le mani roba che scotta come quella.
Inizia così un rocambolesco giro per l’Europa: Francoforte, Amsterdam, Ostenda. A ogni tappa, personaggi di ogni razza e ambiente: modelle, signorini viziati, scrittorucoli, pubblicitari, ricettatori…
Braccato dalla polizia, dai signori dello spaccio e dal legittimo proprietario della ricevuta, in fuga costante e febbrile, il suo unico spettro è lo squallore di un’esistenza triste e baraccata.
Il suo sogno: un baretto alle Bahamas, nulla di mondano, un posticino fresco sul porto, dove ognuno fa quello che vuole in tutta tranquillità.

L’uomo della neve è un romanzo alla cocaina, lucido, iperrealista, dal passo sempre più accelerato.
A suon di Charlie Parker. E di un bukowskiano, famelico, arrendersi alla vita.