Lost in translation Ella Frances Sanders

  • Come spiegare l’intraducibile? Nel nostro mondo ad alto grado di connessione e comunicazione, abbiamo moltissimi modi per esprimerci, raccontare agli altri come ci sentiamo e spiegare l’importanza o la banalità delle nostre giornate. La velocità e la frequenza dei nostri scambi, però, non elimina affatto le incomprensioni, anzi, forse oggi più che mai, quello che vogliamo dire si perde nella traduzione.
    La possibilità di comunicare più spesso e più velocemente non ha colmato il divario tra senso e interpretazione e troppo spesso emozioni e intenzioni vengono fraintese. Le parole di questo libro potrebbero rispondere a domande che non sapevate di voler porre, o magari ad alcune che avete già posto. Potrebbero identificare con precisione emozioni ed esperienze che apparivano vaghe e
    indescrivibili, o magari vi faranno ricordare una persona dimenticata da tempo. Se di questo libro vi rimarrà qualcosa in più, oltre ad alcuni spunti per una conversazione brillante, sarà la consapevolezza – o la conferma – che siete esseri umani, intrinsecamente legati a ogni singola persona sul pianeta attraverso la lingua e le emozioni. Per quanto ci piaccia distinguerci dagli altri,
    sentirci individui ed esaltare l’espressione, la libertà e le esperienze che sono uniche per ognuno di noi, siamo tutti fatti della stessa pasta. Ridiamo e piangiamo allo stesso modo, impariamo parole e poi le dimentichiamo, incontriamo persone provenienti da luoghi e culture diversi dai nostri, eppure riusciamo più o meno a comprendere che vita facciano. La lingua ci avvolge con
    i suoi significati e la sua punteggiatura, spingendoci a varcare i confini e aiutandoci a capire le domande infinitamente complicate che la vita ci pone senza sosta. Le lingue non sono immutabili, per quanto a volte possano trasmettere un apparente senso di stabilità. Le lingue evolvono e talvolta muoiono, ma, che conosciate soltanto poche parole di una lingua o mille parole
    di molte lingue, ci modellano: ci permettono di dar voce a un’idea, esprimere amore o delusione, far cambiare opinione a qualcun altro. Realizzare questo libro per me è stato più che un processo creativo. Mi ha spinto a guardare alla natura umana in un modo completamente nuovo e mi trovo a riconoscere questi sostantivi, aggettivi e verbi nelle persone che incrocio
    per la strada. Ho visto boketto negli occhi di un uomo anziano seduto in riva all’oceano e il resfeber che aveva invaso il cuore di amici che si accingevano a fare un viaggio dall’altra parte del mondo, verso una cultura sconosciuta. Spero che questo libro vi aiuti a trovare alcune parti di voi stessi perdute nel tempo, che faccia riemergere ricordi
    piacevoli o permetta di tradurre in parole pensieri e sensazioni che non eravate mai riusciti a esprimere con chiarezza. Magari troverete la parola che descrive alla perfezione un cugino di secondo grado che avevate rimosso, o come vi sentivate l’estate di due anni fa, e non eravate mai riusciti a farlo capire sino in fondo, o lo sguardo negli occhi
    della persona seduta di fronte a voi in questo istante. Eckhart Tolle ha scritto: “Le parole riducono la realtà a qualcosa che la mente umana può comprendere, che non è molto”. Non sono d’accordo. Le parole ci consentono di capire e afferrare tantissimo. Certo, tutte le lingue possono essere scomposte e ridotte soltanto a qualche vocale, simbolo o suono, ma
    le possibilità che la lingua ci offre sono incredibilmente complesse. Se nella vostra lingua madre ci sono piccole ma importanti lacune, niente paura: potete ricorrere ad altre lingue per definire il vostro stato d’animo. Queste pagine sono il vostro punto di partenza. Avanti, quindi, perdetevi nella traduzione.

    "Nunchi, coreano: a volte è difficile capire se quello è uno sguardo ansioso o rabbioso, tenero o triste, ma con il tempo impari a distinguerli."

    Ella Sanders Lost in translation

  • Autore: Ella Frances Sanders
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Lost in Translation
  • Data Pubblicazione: 22/10/2015
  • Numero di pagine: 112
  • Codice EAN: 9788871687353
  • Prezzo di listino: 15 €
  • Lingua Originale:

Tradurre è un’arte magica, perché ogni parola apre un mondo.
Le parole intraducibili sono potenti grimaldelli: svelano di un popolo certi vizi e certe virtù.
Se i brasiliani hanno una parola per definire la carezza tra i capelli dell’amato, gli svedesi ne hanno una per indicare la terza tazza di caffè; i tedeschi hanno una parola per un groviglio di cavi, ma anche per la piacevole sensazione che si prova stando soli nel bosco.
La pila di libri non letti sul comodino si è meritata un nome in giapponese; la capacità di cogliere da uno sguardo lo stato d’animo altrui ha un nome preciso in coreano.
Viene dal Sudafrica la filosofia comunitaria dell’ubuntu, dall’India la jugaad, l’arte di arrangiarsi con poco.
Ella Sanders ne ha raccolte cinquanta in questo libro, con illustrazioni bellissime che ci ricordano quante volte abbiamo in testa l’idea, la suggestione, ma proprio ci manca la parola.
Regaliamoci dunque queste parole nuove; ci fanno viaggiare, per incantesimo, tra le emozioni del mondo.

Traduzione di Ilaria Piperno.
Illustrazioni dell’autrice.