L’assoluzione Gaétan Soucy

  • La catastrofe essenziale che fonda la realtà del mondo è la morte ineluttabile di coloro che amiamo. A chi asserisse di credere all’irrealtà delle cose, basterebbe ricordare la realtà del lutto. Louis si rivedeva bambino in sogno. Era estate, era in piedi sull’erba del giardino. Rispondeva al cenno della mano che suo padre gli faceva dall’altra parte della strada (stava per
    salire in macchina). Lui stesso, nel suo corpo impaniato di adulto quarantaquattrenne, se ne stava in disparte accanto a un albero e osservava il bambino che era stato. All’interno del suo stesso sogno, si domandava come fosse possibile una cosa simile. Il padre ripeteva all’infinito il saluto con la mano, come se quegli istanti girassero in tondo nell’eternità. Il ragazzino
    era visibile soltanto di schiena. Che non avesse già più volto? La sensazione di sprofondare strappò Louis al sonno. Non capì immediatamente dove si trovava e domandò all’autista di ripetere. «La strada è bloccata, signore. Non si può più andare avanti». «Bloccata?» Il veicolo era partito in scivolata e s’era coricato nella neve che colmava il fosso sulla sinistra. E l’autista a imprecare. Ancora
    abbagliato dalla visione del mattino di luglio, Louis stentava a giudicare la situazione. Forse perché aveva sognato suo padre? Tutto gli sembrava strano, incomprensibile. Anche il modo, curiosamente affettato, in cui l’autista bofonchiava. Si sarebbe detto un bambino che gioca ad arrabbiarsi come un grande.

    “– Se mai Dio dovesse decidere di tornare sulla terra, cosa pensi che farebbe?
Maurice lo guardò con diffidenza. Non rilassava le mascelle.
– Be’, continuò Bapaume, credo che per prima cosa chiederebbe perdono”.

    Gaétan Soucy L’assoluzione

  • Autore: Gaétan Soucy
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: L’acquittement
  • Data Pubblicazione: 7/06/2006
  • Numero di pagine: 160
  • Codice EAN: 9788871684543
  • Prezzo di listino: 13.5 €
  • Lingua Originale:

Louis Bapaume è tornato.
Diciotto ore di viaggio per raggiungere una valle gelida, l’ultimo tratto in slitta nella neve scintillante.
Vent’anni prima, aveva insegnato musica ai ragazzini di Saint-Aldor.
Al tenente che l’accoglie alla stazione, Louis racconta di una colpa da espiare, di una questione personale da regolare con Julia, una delle ragazzine che gli erano state affidate.
Pare un uomo addolorato e deciso.
Vorrebbe incontrare Julia al più presto, ma il suo cruccio privato deve cedere il passo a una tragedia collettiva: una bambina si è smarrita nei boschi, è morta di freddo in fondo a un crepaccio.
Squadre di soccorritori rientrano a una a una, tutti gli abitanti del paese si raccolgono in chiesa, sgomenti.
Musica d’organo, composta a suo tempo da Louis, risuona nell’aria freddissima e pura.
Julia lo sfugge, dice di non ricordare.
Un’altra donna, invece, viene a cercarlo: si aspetta da lui scuse e spiegazioni.
Ciascuno racconta una storia diversa; come sarà andata veramente? Di chi è figlio Maurice? Perché Julia ha tre dita mozzate come quel soldato alla stazione?
Louis ha ingannato tutti, anche noi? Ma è stato, a sua volta, ingannato…

Una storia cristallina che stringe sempre più sul misterioso confine tra realtà e pensiero, lasciandoci senza fiato nella bellezza assoluta della vallata, nel riverbero della luna sulla neve, nella musica che vibra tra le fronde dei pini.