La piccola Battaglia portatile Paolo Nori

  • Ho cominciato a andare in giro, in Italia, quando ho cominciato a pubblicare dei libri: non ero mai stato, prima, né in Sicilia, né in Sardegna, né a Napoli, né a Trento, né a Lecce, né a Bari, né a Verona, né a Salerno, né a Padova e potrei continuare mi fermo. Solo che di quei posti lì, Sicilia, Sardegna,
    Napoli, Trento eccetera, siccome se ci vado ci vado per presentare dei libri, conosco praticamente solo le librerie e gli alberghi dove son stato a dormire. Io, non lo so come mai, ho una specie di diffidenza per il divertimento, cioè andare in un posto per divertirmi, o per far delle vacanze, è una cosa che non la concepisco, tanto;
    «Vacanza cosa?», mi vien da pensare. Cioè io alla vacanza preferisco la presenza, al riposo preferisco il lavoro (io, la mia massima forma di divertimento che posso immaginare, è lavorare come si deve sette o otto ore al giorno per quattro o cinque mesi, che meraviglia) e, non so se si capisce, ma mi succede che quando qualcuno mi invita
    a cena è come se mi offendesse, «Ma pensa che non abbia niente da fare?» mi viene da chiedermi, e gli dico «No, grazie, sei molto gentile ma devo lavorare». Da qualche mese, però, mi è successa una cosa per cui ho cominciato a andare in certi posti anche senza dover presentare dei libri e senza dover lavorare, me l’ha
    chiesto mia figlia, che ha dieci anni e che chiameremo convenzionalmente la Battaglia. Anche se, a dire il vero, quella di cui provo a parlare in questo libro non è esattamente mia figlia, cioè mia figlia è poi un’altra cosa, e io, anch’io non sono esattamente io, io sono il babbo della Battaglia, per quello, non so bene cosa sono,
    che spazio occupo, da che parte sto, a cosa servo, quanti anni dimostro, da dove vengo, quando mi sono incontrato per la prima volta, non so neanche esattamente come mi chiamo potrei chiamarmi Cˇicˇikov, nel caso servisse, oppure, meglio, con un nome italiano, Baldassare, mi piace, ecco, sì, Baldassare, ma non servirà, credo.

    "Una volta la Battaglia mi ha detto che il suo dolce preferito sono le fragole con panna senza fragole, che la sua merenda preferita è un panino col prosciutto senza pane, e la sua colazione preferita il latte coi biscotti senza latte."

    Paolo Nori La piccola Battaglia portatile

  • Autore: Paolo Nori
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 28/05/2015
  • Numero di pagine: 160
  • Codice EAN: 9788871687193
  • Prezzo di listino: 13 €

La Battaglia è una bambina che quando aveva otto anni, la prima volta che è andata a dormire in un albergo, a Torino, quando è arrivata alla stazione di Torino Porta Nuova si è fermata davanti al tabellone delle partenze ha allargato le braccia ha detto «Che città meravigliosa». E dopo, in albergo, a Torino, quella volta, mancava poco all’ora di pranzo, suo babbo si era riposato un quarto d’ora lei intanto aveva ispezionato la stanza, ogni tanto gli portava a vedere una cosa che aveva trovato, le ciabatte di spugna, la cuffia per fare la doccia, il kit per cucire, e quando lui si era tirato su e le aveva chiesto «Andiamo a mangiare?», lei gli aveva riposto «Ma mangiamo qua, c’è anche il frigo». Ed è una bambina, la Battaglia, che nel dicembre del 2010, quando aveva sei anni, saltava sul letto diceva «Io salverò il mondo dall’umanità, io salverò il mondo dall’umanità». E che quando mangia il gelato, dopo un po’ dice sempre «Mi si è ghiacciato il cervello». E che ogni tanto va in giro per strada canta «Ma com’è bello andare in giro / con le ali sotto i piedi / con una Mosca special che / ti toglie i problemi».