La luce è più antica dell’amore Ricardo Menéndez Salmón

  • I. L’attentato Tenendo a freno la sua cavalcatura, un impetuoso baio spagnolo, Pierre Roger de Beaufort posa il piede a terra lamentandosi del maltempo. Colpisce sentire come impreca in latino purissimo e cristallino uno degli uomini più potenti della cristianità, soprattutto se si considera che questo servo di Dio ha a malapena vent’anni. Anche se, in effetti, la recriminazione del cardinale
    diacono, il futuro Gregorio XI, non sembra fuori luogo, perché piove senza sosta da due settimane, e per la precisione da quando De Robertis si è chiuso nella torre dell’omaggio del castello di Sansepolcro per completare la sua ultima opera. Beaufort porge a un servitore le briglie del suo cavallo con mano abituata a concedere e a togliere. È la mano
    di un principe della Chiesa, organo di consacrazione e condanna, sineddoche del proposito ecumenico che rappresenta, mano che nel futuro verrà ricordata nei libri di testo come quella dell’ultimo francese che custodì tra i mortali le chiavi del Cielo. Intanto, sulla parete a nord della torre dell’omaggio del castello di Sansepolcro, come un’offerta incisa in un blocco di pietra, altre mani,
    quelle di De Robertis, hanno concluso l’affresco che, pur occupando pochi metri quadrati, minaccia di far crollare un antico mondo di princìpi. Ai piedi della pittura, tracce di un lavoro umile ma imperituro, si vedono frammenti di intonaco, raspi d’uva, noccioli di ciliegia, sandali sformati, un’anfora di olio greco che stilla lacrime profumate.

    “Non ci sono oracoli per l'amore. Non 
ci sono profeti. Non ci sono parole sacre. 
L'amore accade, come il mare 
e le meteore. L'amore è 
un fenomeno siderale; l'amore
è una pugnalata nella schiena; l'amore è.”

    Ricardo Salmón La luce è più antica dell̵...

  • Autore: Ricardo Menéndez Salmón
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: La luz es más antigua que el amor
  • Data Pubblicazione: 8/05/2014
  • Numero di pagine: 192
  • Codice EAN: 9788871686882
  • Prezzo di listino: 15 €
  • Lingua Originale:

È una sera da lupi del 1350 a Sansepolcro, quando Pierre Roger de Beaufort scende dal suo cavallo focoso.
È il papa che lo manda, per punire un affronto intollerabile: Adriano de Robertis, pittore al soldo della Chiesa, ha dipinto una Vergine barbuta.
De Robertis va in esilio, il dipinto è oscurato, ma sotto quella macchia color calce nel castello di Sansepolcro pulserà nei secoli, come un richiamo irresistibile, la sua bellezza ribelle.
Quando Mark Rothko vede quella macchia da vicino, nel suo secondo viaggio in Italia, intuisce una censura abominevole.
È il 1959: pieno di grazia e di furia, Rothko scioglie un contratto milionario a New York, gridando l’indipendenza dell’artista contro i nuovi padroni, picchiando il pugno sul tavolo del capitale.
Un altro pittore arriva a Sansepolcro alle soglie del 2000.
Il suo nome è Vsevolod Semiasin. Poco più che ventenne, a Mosca, in un mezzogiorno di terrore, aveva preso ordini da Stalin su cosa deve dipingere un artista.
Nel castello di Sansepolcro, l’ovale della Vergine barbuta, inciso da De Robertis per sempre nella storia della libertà dell’arte, gli appare da una crepa nel muro. È solo un lampo, un baluginio d’argento, ma ha l’evidenza travolgente di una verità tradita.

Tre pittori, uno vero e due immaginari, al centro di un libro dentro il libro.
A scriverlo è un quarto personaggio: il giovane scrittore Bocanegra, che in un momento nero della vita si affida a un romanzo luminoso. Accanto a De Robertis, Rothko e Semiasin, al chiarore di una luce più antica dell’amore, si lascia consolare dalla bellezza.