La commedia umana William Saroyan

  • Quel bambino, di nome Ulysses Macauley, un giorno se ne stava a guardare il buco della talpa nel giardino dietro casa, in Santa Clara Avenue a Ithaca, California. La talpa ammucchiava terra fuori dalla nuova tana e spiava il bambino, un estraneo per lei, anche se non un nemico vero e proprio. Prima che l’incantesimo svanisse, uno degli uccelli di
    Ithaca era volato verso il vecchio noce, nel boschetto, e dopo essersi posato su un ramo si era messo a far baccano, a modo suo, spostando l’attenzione del bambino dalla terra all’albero. Un treno merci, la cosa più notevole, sbuffava e sferragliava in lontananza. Il bambino rimase ad ascoltare, sentiva la terra tremare sotto di lui per il movimento del
    treno. Poi si era messo a correre, sempre più svelto: più veloce di chiunque altro al mondo anzi, ne era convinto. Raggiunto l’incrocio fece appena in tempo a vedere il treno tutto intero che passava, dalla locomotiva all’ultima carrozza. Fece un saluto al macchinista, ma il macchinista non rispose. Salutò altri cinque tizi, sul treno, e non uno di loro gli
    rispose. Avrebbero potuto ricambiarlo, ma non lo degnarono nemmeno di un cenno. Alla fine apparve un nero che si sporgeva sul fianco di un carro merci. In mezzo al frastuono del treno, Ulysses sentì l’uomo che cantava: Amore mio non piangere, oggi non pianger più Un canto noi cantiamo per la casa del Kentucky Cantiam la vecchia casa, lontana, laggiù Ulysses provò
    a salutare anche lui, e a quel punto accadde un fatto inatteso e sorprendente. Quell’uomo, nero, diverso da tutti gli altri, rispose al saluto di Ulysses: «Toorno a caasaa, proprio a caasaa mia!»

    "Il novello capo si portò in mezzo alla via e cacciò un fischio. Era un fischio acuto, forte, autorevole, un fischio di comando dal tono definitivo. Rimase in attesa con la sicurezza tipica di chi sa quel che sta facendo e cosa può attendersi. Immediatamente si aprirono finestre da cui arrivarono fischi in risposta. Ben presto un certo numero di ragazzini si radunò all’angolo della strada. In meno di tre minuti la banda era al completo."

    William Saroyan La commedia umana

  • Autore: William Saroyan
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: The Human Comedy
  • Data Pubblicazione: 30/09/2010
  • Numero di pagine: 288
  • Codice EAN: 9788871685458
  • Prezzo di listino: 10 €
  • Lingua Originale:

Homer è un ragazzino di quattordici anni pieno di entusiasmo. La famiglia Macauley, da cui proviene, è modesta, le difficoltà non sono poche: il babbo è morto e il fratello maggiore è partito per la Seconda guerra mondiale; eppure tutti si dedicano con energia a quel che va fatto: la mamma alle galline come all’arpa, la sorella agli studi e al pianoforte, e Ulysses è il fratellino più curioso del mondo.
Homer, che ha assunto il ruolo di capofamiglia, di giorno frequenta il liceo, la sera si tuffa in bicicletta alla volta dell’ufficio del telegrafo, dove lavora come portalettere.
Pochi giorni, e già si rivela come messaggero più veloce della West Coast.
Entra così – leggero e deciso, quasi volando – nel mondo degli adulti: il suo segreto è prendere sul serio le cose e i sogni per diventare qualcuno, anzi, capire di esserlo già.
Sullo sfondo, la natura rigogliosa e i colori della California, una banda di ragazzini vispissimi, negozianti armeni, giganti buoni, primedonne giramondo…
Delicato e ironico, questo libro è il ritratto formidabile di uno stile di vita scomparso, è una parabola sull’adolescenza e sul mondo degli immigrati d’America degli anni Quaranta.
Un piccolo classico in trentanove episodi.