La casa di via Palestro Franco Buffoni

  • Mozart, Eine kleine Nachtmusik ben eseguita dall’Orchestra dei pomeriggi musicali di Milano nel maggio del 2006 al Teatro del Popolo di Gallarate. Ero rilassato e tranquillo, avevo scelto di godermi quel bel programma mozartiano. Eppure non riuscivo a concentrarmi. Era la prima volta che mi accadeva di entrare in quel teatro da poco restaurato: e quegli stucchi sobri rimessi a
    nuovo, quel palco e quella platea continuavano a riportarmi a quando – bambino – accompagnavo mia madre dalla sarta Cozzi (la pentola col bollito e le verdure a produrre vapore a mezzogiorno) che abitava all’ultimo piano nell’altra ala dello stesso edificio. Ma soprattutto – salendo quelle scale – potevo sbirciare dall’alto i pugili che in quel teatro, trasformato in palestra,
    si allenavano. Che cosa era accaduto? Che il teatro – voluto dalle associazioni operaie del contado gallaratese nel 1920, ciascuna donando l’importo di una giornata di lavoro per realizzarlo – ebbe vita brevissima: soltanto due stagioni. Perché l’edificio che lo conteneva, denominato Casa del proletariato al civico 7 di via Palestro, il 5 settembre del 1922 venne sconvolto da un violento
    attacco fascista, che portò alla devastazione anche del teatro con conseguente chiusura.

    “Io appresi della guerra, del fascismo e dei Lager mentre combattevo/subivo (prima subivo, poi combattevo) la mia guerra privata d’identità come omosessuale. Fu – quella privata guerra – il mio strumento essenziale di conoscenza del mondo.”

    Franco Buffoni La casa di via Palestro

  • Autore: Franco Buffoni
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 27/03/2014
  • Numero di pagine: 160
  • Codice EAN: 9788871686905
  • Prezzo di listino: 13 €
  • Lingua Originale:

Quel gusto delle cose – del ‘concreto spirituale’ che era in Chopin, in Valéry, in Sereni – ha indotto Franco Buffoni a intrecciare alla Storia più cruda del Novecento le storie di alcune persone realmente vissute nel luogo dove è nato, Gallarate, fino a qualche decennio fa la città dalle cento ciminiere, e oggi al centro di un’area che vive di servizi, un polo del terziario avanzato tra Milano e Malpensa. Qui la scoperta dell’omosessualità in una famiglia cattolica e tanto per bene rischia di essere dirompente. E lo sarà: ma in senso opposto a quello temuto, come testimoniano le operaie della ditta Andreazza e Castelli, i pugili della palestra Ausano Ruggeri e il dolce stil novo adolescente, dominato dal Guinizelli col suo enigma tomistico-joyciano. Con le due soglie del testo volte a far rimare Mozart con Gattuso.

Riannodando i fili storici, grazie a un procedimento per certi aspetti opposto a quello comunemente messo in atto dal genere memoir, Buffoni riesce a costruire una verità fattuale dentro la verità emotiva dei ricordi.

Un romanzo organizzato come un arcipelago di racconti comunicanti tra loro.

In copertina, un’illustrazione di Joachim Ringelnatz.