Invertendo l’ordine dei fattori Lello Gurrado

  • Mi fanno male tutte le ossa, quello sacro in particolare, ogni tanto ho un giramento di testa e mi si offusca la vista, ma devo resistere. Ormai è fatta, sarebbe da stupidi mollare proprio adesso. Devo tenere duro, anche se il mio equilibrio, su questo cavallo di cartongesso, è sempre più precario. Sento un formicolio ai piedi, il destro deve essersi
    addormentato. I polpacci sono aggrediti dai crampi, ne arriva in media uno ogni dieci minuti. Le costole, oppresse da una sorta di busto, mi bruciano, così come gli omeri. Per fortuna non ho niente sulla testa. L’idea di appoggiarci una scodella c’era, ma alla fine è stata scartata. Avrei voglia di chiudere gli occhi, e neanche questo mi è concesso. Devo
    tenerli aperti, non sbarrati, semplicemente aperti, normali, come li tengo di solito. Soffro, sudo, ma non mollerò certo adesso, dopo quello che ho fatto per arrivare fin qui. Con tutto quello che significa, per me, essere qui adesso.

    “Avrei voglia di chiudere gli occhi, ma neanche questo mi è concesso. Devo tenerli aperti, ma non sbarrati, semplicemente aperti, normali, come li tengo di solito. Soffro, sudo , ma non mollerò certo adesso, dopo quello che ho fatto per arrivare fin qui. Con tutto quello che significa, per me, essere qui adesso.”

    Lello Gurrado Invertendo l’ordine dei fattor...

  • Autore: Lello Gurrado
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 29/09/2011
  • Numero di pagine: 224
  • Codice EAN: 9788871685946
  • Prezzo di listino: 14.5 €
  • Lingua Originale:

Gianni faceva l’orologiaio. Si circondava di meccanismi eleganti e perfetti, ogni sera alle sei aspettava con il fiato sospeso il magico coro dei cucù.
Poi anche gli ultimi clienti sono spariti. Il figlio Marco ha preso accordi con la Swatch: ora il negozio è moderno, la musica di fondo è quella degli outlet, niente più ticchetii, niente più gong.
Gianni è ancora il direttore, certo, ma nessuno sembra aver più davvero bisogno di lui. Allora basta, è ora di tagliare. E non serve fuggire.
Sarà grandiosa e assai bizzarra, la sua strada verso la gloria…
Se arriva il giorno in cui il mondo che conoscevi non esiste più. Se arriva il giorno in cui il tuo lavoro non ha più senso, quello che avevi imparato a fare così bene ha preso altre strade, veloci, economiche, immateriali. Se arriva il giorno in cui tuo figlio ti compatisce e ti protegge, ti tratta con benevola comprensione.
Entri in crisi, magari bevi, magari sbandi. Oppure ti abbandoni alla vita, esci dalla fila, smetti di correre, scopri sul filo della follia la tua magnifica libertà.