Il tartufo e la polvere Stefano Quaglia

  • Grazie a quelle macchinette dotate di un piccolo schermo a colori che si può tenere sempre bene in vista mentre si guida, finalmente anche a Milano non è più impossibile trovare il luogo desiderato, senza perder tempo a chiedere a quei cittadini indaffarati che tanto ti rispondono normalmente in due modi, non sono di qui oppure eh la madonna ma
    è dall’altra parte della città. Poi la macchinetta digitale dà un certo tono alla vecchia Mercedes familiare, verde e con gli interni in pelle color cuoio, che il suo padrone reputa ancora di gran classe anche se oramai pure gli zingari son passati almeno alla serie successiva. E la tipa digitale che gentilmente ti dice dove andare parla un italiano
    con un che di familiare, che staresti ad ascoltarla per ore anche leggere l’elenco del telefono.

    “Loretta Milesi, valente vice ispettore, con quei suoi occhiali da professoressa anzi da supplente in un soft porno italiano anni Settanta, e sempre a proposito di cinema, come scordare allora Edwige, Laura, Gloria, Barbara e Michela poi, tutte sempre intorno a quel nano di Alvaro?"

    Stefano Quaglia Il tartufo e la polvere

  • Autore: Stefano Quaglia
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 5/11/2009
  • Numero di pagine: 176
  • Codice EAN: 9788871685199
  • Prezzo di listino: 12 €
  • Lingua Originale:

È arduo trovare un posto per mangiare a Milano dopo le undici di sera, e se la fame è chimica e il sesso ti ha impegnato su più fronti lo sbattimento è grande. Però di chiudere la serata morto con un tartufo in gola in piazza Duomo, Bosko Sadik non se l’aspettava. Come non si aspettava l’ispettore Arnaboldi che l’indagine sulla morte di quel macedone ben vestito lo catapultasse nelle Langhe a novembre, quando l’aria è satura del profumo di tartufo, che lui chiama puzza. Là le giornate scivolano presto nella notte, vino rosso e bagna cauda lasciano il posto a sushi e garage rock in locali insospettati in fondo a mille curve, e ha un bel dire un vecchio cercatore di tartufi che qualcuno gli ha sparato e si è pure rubato la cagnetta Pina, inseparabile compagna.