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Il romanzo di Sant Jordi Màrius Serra

  • È Sant Jordi e l’assassino dorme ancora. Dorme il suo corpo e dorme la sua colpa, perché è solo un assassino potenziale. Un bell’addormentato con progetti per il futuro. Quando aprirà gli occhi comincerà a sospettare che il giorno è arrivato. Lo sospetterà soltanto, perché non ha mai ucciso nessuno, finora, benché spesso abbia pensato di poterlo fare. Da tempo
    ormai la sua motivazione è la malizia. Quando una persona lo irrita o una situazione ingiusta lo indigna, è sempre tentato di ricorrere alle maniere forti. Ma è un uomo colto e nessuno potrebbe immaginare che pensieri loschi gli passano per la mente di tanto in tanto. Il desiderio di uccidere gli brucia dentro, eppure nessuno lo ha mai creduto
    capace di fare quello che farà oggi. Chiunque lo abbia frequentato metterebbe la mano sul fuoco per la sua innocenza e si direbbe costernato dalle prove schiaccianti della sua azione criminale. Dorme ancora. Sogna di assistere al proprio funerale di assassino. Nascosto, ascolta le espressioni imbarazzate con cui amici e conoscenti commentano la sua ignobile condotta. Nel sogno spia soddisfatto
    lo stupore dei presenti. Si delizia l’udito con le loro lodi e scandisce con diletto le sette sillabe del chi-l’a-vreb-be-mai-det-to. L’assassino è un intellettuale. Appartiene a quella minoranza di lettori che la società benpensante di solito addita a modello. Un lettore assiduo, che ora si rigira nel letto, agitato dall’incoerenza del proprio sogno. Il sonno sta per interrompersi e la
    mente del potenziale assassino si avvicina alla fase ipnagogica, che separa il sonno dalla veglia. È ancora buio, ma presto le prime luci di Sant Jordi illumineranno una città che si risveglia indaffarata. Quando mancherà un minuto alle sette e un quarto, il suono della sveglia lo strapperà dal letto e lui comincerà a vivere la giornata del suo battesimo
    di sangue. Già prima delle sei le stanze da letto di Barcellona sono piene di gente sveglia e pronta a uscire. All’assassino potenziale non è mai piaciuta la folla. La tollera perché non può fare altrimenti, ma se fosse per lui cospargerebbe gli assembramenti di un qualche solvente per poter camminare per strada senza dover schivare sempre qualcuno. Ucciderebbe per
    avere a disposizione una corsia solo per lui. Appena aprirà gli occhi intuirà che il giorno è arrivato. Una goccia sta per far traboccare il vaso che già da tempo si sta riempiendo. L’assassino non lo saprà con certezza fino a un po’ più tardi, ma oggi san Giorgio ucciderà il ragno, come dice la filastrocca. Tutte le operazioni preparatorie
    non sarebbero servite a niente senza l’impulso di eseguirle. Finora trasformare il pandemonio crescente di Sant Jordi nella scena di un crimine era stato un mero esercizio intellettuale. Un’entelechia. Una finzione romanzesca che uno scrittore potrebbe mettere nero su bianco. Già da tempo l’assassino si preparava a passare all’azione, ma non riusciva mai a trovare il momento adatto per far
    scattare la molla. Gli imminenti cambiamenti politici nel paese gli hanno tolto ogni dubbio. Nell’incerto scenario che va delineandosi ci sarà sempre più tensione e, quindi, più rischio. È adesso o mai più. Questa può essere l’ultima edizione della festa di Sant Jordi del vecchio regime, e il pensiero lo incita a realizzare i suoi piani. Novant’anni dopo il primo
    giorno del libro celebrato qui a Barcellona, questo Sant Jordi può chiudere un’epoca. L’assassino sa che i fatti di oggi possono cambiare per sempre la sua vita e quella di molta altra gente. L’impulso definitivo gli arriverà di mattino presto. Appena aprirà gli occhi, sarà cosciente di essere davvero un assassino. E allora gli basterà solo agire per confermare quello
    che sa già da tanto tempo.

    “‘Ho pensato a tutte le case editrici, le librerie e i forum indipendenti che sono nati in questi ultimi anni nel nostro paese, senza la stampella delle sovvenzioni, animati unicamente dal desiderio di fare le cose bene. La cultura è gioco e chi non si mette in gioco non fa altro che riprodurre gli schemi che critica. La saggezza è flessibilità, non rigidità’”.

    Màrius Serra Il romanzo di Sant Jordi

  • Autore: Màrius Serra
  • Genere:
  • Collane: ,
  • Data Pubblicazione: 3/04/2019
  • Numero di pagine: 480
  • Codice EAN: 9788871688510
  • Prezzo di listino: 18 €
  • Lingua Originale:

Barcellona, Sant Jordi, festa dei libri e delle rose: qualcuno vuole uccidere gli autori più venduti.
È un assassino raffinato, conosce il suo gioco. Lo seguiamo nei vicoli più oscuri del mondo del libro e giochiamo con lui.


È Sant Jordi e l’assassino dorme ancora.
Dorme il suo corpo e dorme la sua colpa, perché è solo un assassino potenziale.
Un bell’addormentato con progetti per il futuro.


È il 23 di aprile, giornata mondiale del libro, celebrata gloriosamente a Barcellona.
Dalle 5:55 alle 23:59, il tempo scorre in fretta, scandito da capitoli brevi e fulminanti.
In un’atmosfera frenetica e festosa, tra banchetti di libri e di rose, maratone di lettura, dirette radiofoniche, feste alternative e feste ufficiali, seguiamo le mosse dell’assassino, di una giovanissima interprete spaesata, di un editore disincantato, di un appassionato di giochi che segue alla lettera gli insegnamenti dell’Uomo dei dadi di Luke Rhinehart, di uno scrittore che vede la trama del suo romanzo realizzarsi pericolosamente nella realtà.
Si ride e si sorride parecchio, ma attenzione a non farci distrarre: come diceva Edgar Allan Poe, il posto migliore per nascondere qualcosa è in piena vista, e la soluzione del mistero potrebbe essere sotto il nostro naso… teniamo gli occhi aperti!