Il racconto dello sguardo acceso Franco Buffoni

  • Spaventi. Era la primavera del 1983. Rientravo da quattro giorni forsennati a Parigi con un viaggio di ritorno rocambolesco in un affollato treno notturno, durato dodici ore. Stanco, assonnato e affamato, come fui finalmente a casa pranzai bevendo anche del vino, poi mi sdraiai sul divano con una coperta addosso e misi in azione il giradischi. Glenn Gould era scomparso da
    pochi mesi e un amico mi aveva regalato le Variazioni Goldberg nell’ultima sua celebrata incisione: Grammy Award al miglior album di musica classica e Grammy Award per la migliore esecuzione strumentale da solista nel 1982. Non ricordo se già sapessi dell’abitudine di Gould di accompagnare i momenti salienti delle sue interpretazioni con una specie di mugugno sottovoce (intonato, certo, ma sempre
    mugugno, non canto) e me ne fossi dimenticato; oppure se ne fossi completamente all’oscuro. Fatto sta che – con le due potenti ‘casse’ ai lati del divano – avvolto dalle splendide note di Bach/Gould, mi appisolai, o come dico oggi dopo due decenni a Roma: mi abbioccai. Ero ben cullato, ma a un tratto mi sollevai spaventato dal divano nella convinzione
    che ci fosse qualcuno che mi stesse facendo uno scherzo nascosto dietro la tenda. Girai per tutta la casa sempre accompagnato in lontananza dalla stupenda musica. Il movimento e la mancata concentrazione sull’ascolto m’impedirono di cogliere che la voix humaine proveniva a intermittenza dalle casse. Tornai a sdraiarmi, mi riappisolai, mi spaventai di nuovo e finalmente gli occhi mi si
    accesero. Era quel burlone di Glenn che dall’aldilà mi mandava i suoi segnali di complice simpatia.

    “Di quale male soffriva Lucio Dalla? Non mi riferisco al male che lo uccise improvvisamente nel 2012, ma a quello che nei mesi e negli anni precedenti gli impedì di fare testamento. Così il suo compagno, Marco Alemanno, due anni dopo la sua morte è stato sfrattato di casa dai lontani parenti ‘legittimi’, non potendo egli vantare alcun titolo per restarvi. L’amore – quando è libero – alla legge non interessa.”

    Franco Buffoni Il racconto dello sguardo acceso...

  • Autore: Franco Buffoni
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 11/02/2016
  • Numero di pagine: 256
  • Codice EAN: 9788871687421
  • Prezzo di listino: 15 €
  • Lingua Originale:

È veramente acceso lo sguardo sul mondo in questi racconti appassionati. Che si parli di un amore consumato dietro la saracinesca chiusa di una pizzeria, di una ragazza sensuale che attraversa un ponte a grandi falcate e chiede a un passante can you give me fire, che si tocchi il problema delle farmacie di turno e delle indicazioni stradali sull’autostrada per Gravellona Toce, corpo e mente sono felicemente allerta, per godere, per cogliere la bellezza, ma anche per denunciare la stortura, la meschinità, l’affronto.
Il mondo si percorre in lungo e in largo, da Tunisi al Lago di Lugano, con gli occhi pieni di domande, il cuore predisposto alla sorpresa.
I ladri arrivano all’ora del lupo, ma ci si può difendere; una seduta burocratica si trasforma in un reading se si evoca il ‘sublime clandestino’; e Pasolini non è morto invano.

Politica e amore, sesso e letteratura si fondono in un racconto di racconti trascinante, come accade in effetti nella vita, e basta un attimo perché ragionamenti ed emozioni diventino poesia.

In copertina, Emilio Sanchez, Untitled, Faces, The Emilio Sanchez Private Sketches, © Emilio Sanchez Foundation