Il mio regalo sei tu Sarah Spinazzola

  • La prima volta che ho visto mio padre è stato in televisione. È stata la mamma a farmelo vedere. Una sera entra in camera mia con la sua amica Betta, accende la tv, gira per un po’ tra i canali, e poi dice: «Guarda, quello lì è tuo padre». «Be’, vi assomigliate» dice la Betta. «È vero, avete lo stesso taglio degli occhi» dice
    la mamma. «E anche il colore dei capelli» dice la Betta. Sono lì, seduta sul letto di camera mia che ascolto la mamma e poi la Betta. Parlano come due dal parrucchiere mentre io in silenzio cerco di guardare lo schermo. Quello è mio padre, mi dico. Sto guardando un uomo. I capelli castani come i miei, porta la cravatta e alle sue
    spalle c’è uno studio, con in basso a destra la scritta tg. Sta parlando del Millennium Bug, una specie di mega cortocircuito del sistema informatico mondiale. Un’incredibile catastrofe che dovrebbe verificarsi al passaggio dall’anno 1999 al 2000. Temono che i computer di tutto il mondo allo scoccare della mezzanotte, invece che passare al 2000, possano tornare indietro al 1900, con conseguenze
    informatiche inenarrabili.

    "La prima volta che ho visto mio padre è stato in televisione."

    Sarah Spinazzola Il mio regalo sei tu

  • Autore: Sarah Spinazzola
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 25/10/2012
  • Numero di pagine: 288
  • Codice EAN: 9788871686301
  • Prezzo di listino: 16 €
  • Lingua Originale:

Oggi vede suo padre per la prima volta. Sono diciotto anni che aspetta questo momento. Una settimana fa l’ha visto in televisione, l’ha cercato e ora eccola lì, che sposta il peso da un piede all’altro nella portineria di uno studio televisivo. Lui ha qualcosa da finire, le chiede soltanto un attimo; diciotto anni e un attimo.
”Hai fatto bene a cercarmi tu, perché io non l’avrei mai fatto” le dice poi. Non ci sono abbracci. Gelido freddo invernale, dentro e fuori di lì. Ha un bel salire e scendere da autobus e tram, Lidia, per andarlo a trovare. Passano i mesi e non c’è disgelo.
Ma il destino è disegnato nel cielo, ha un cappello bianco da cowboy, è da anni che la cerca dappertutto e ancora non l’ha trovata.
Aspettami, non ti muovere, gli dice Lidia, ti troverò io.
Va a cercarlo lontano, su una montagna a duemila metri, dove il lavoro principale è sorridere, e non fermarsi mai.
E proprio lì, di colpo, una pioggia di sms cambia tutto.
Per tanto tempo la vita non ha fatto che dirle no no no, dopo dopo dopo, e ora finalmente le dice sì sì sì, ora! ora! ora!
Suo padre le scrive sono cambiato, prima non ero pronto e adesso sì.
Adesso vuole stare con lei, vuole stare con lei.
Ha trovato il grande amore ed è pronto a cominciare una nuova fase della vita.
Ecco come si stanno mettendo le cose. Davvero molto bene. Benissimo, si potrebbe dire. Talmente bene che Lidia ogni due minuti si chiede: ma sarà vero? Non ci sarà qualcosa che non va?

Il mio regalo sei tu è la storia di un amore negato: l’avventura di una piccola donna coraggiosa nelle spire di un padre serpente.

My Gift is You

Her father had gone far away. Lidia has looked for him. But he hasn’t done the same.
He is an anchorman and finding him hasn’t been that hard. And meeting him, too.
Loving each other is quite another story.
When your father’s absence gets you frozen, and you’re not willing to study, it turns out to be the perfect timing for a far away job, in a hotel amid French mountains.
She immediately leaves, learns to smile at kind guests, picks up new words, and the more she learns the more she feels far-off from the life she had at home.
Till one day off evening, blip blip blip, while eating a crêpe, texts pour down on her: I’m a different man, I want to be with you, I am able to love you now, Give me another chance.
And does she believe him? Yes, she does. Happiness weighs on her head like a water filled flower, her stride has something royal in it, her shoulders are covered by a heavy cloak, her heels rumble. Is this real? No, it cannot be, it’s just the first of a series of lies, because people always stay the same, even though they are willing to change.
And if they aren’t, they’ll never change.
My Gift Is You is the story of an upside-down love: a daughter is asked to help her childlike father and understands that evil people do exist, but the world has much more to offer.

Sarah Spinazzola was born in Milan in 1983. When she was a child she had a clear head; at ten she got a little messed up, started to dress in black and became shy. Then, realizing being shy it’s not worthy, she has rebuilt the map of her extravagant family through mist, mysteries and sudden dramatic turns. Thus, as in the best maps, she has managed to state: I am here. I’m here and I want to write. And, to make it real, she has read, tried, asked, phoned, learnt, been answered no, then yes, and finally published stories in the anthology Scontrini. Racconti in forma d’acquisto, and in «Accalappiacani», a seven-monthly literature compared to nothing magazine.