Il delitto dei giusti André Chamson

  • "Se vivi come loro, se segui l’esempio di quella famiglia, tutti ti rispetteranno” mi diceva mia nonna, e io l’ascoltavo, quasi ogni giorno, parlare dell’onestà di quella gente come di una leggenda. Bambino, la veneravo con un cuore simile a quello dei pastori e dei tagliaboschi e, alla fine del racconto, la mia meraviglia era pari a quella di tutti
    i valligiani. Vestiti di nero, scompostamente seduti, i gomiti piantati sulle ginocchia, le gambe divaricate, la fronte nelle mani, sputando a terra nelle fessure tra i listelli di legno, quei valligiani andavano ad ammassarsi fin dalle otto del mattino, quasi tutte le domeniche della bella stagione, al primo piano del municipio, nell’angusta stanzetta che precedeva le sale del Consiglio e del
    Conciliatore.

    “Una donna sdraiata e sola, sotto i grandi mutamenti del cielo, sembra sempre attendere e suscitare il desiderio. E più colui che la guarda si tiene nascosto, più probabilmente cederà a quell’attesa.”

    André Chamson Il delitto dei giusti

  • Autore: André Chamson
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Le crime des justes
  • Data Pubblicazione: 17/04/2008
  • Numero di pagine: 160
  • Codice EAN: 9788871684802
  • Prezzo di listino: 13.5 €
  • Lingua Originale:

In paese, gli Arnal sono quasi una leggenda.
Lavoratori instancabili, agguerriti, inseparabili, hanno trasformato i loro pascoli e le piantagioni del Maubert in un paradiso in mezzo alle montagne.
Il loro capofamiglia conta più del sindaco, i suoi consigli hanno tolto dai guai tanta gente.
Non passa domenica senza che una piccola folla si riunisca ad attendere la sua discesa, come se aspettasse un oracolo o un profeta.
Su quei prati del Maubert, così pieni di gloria e di doveri, Clémence – bella, sorda e selvatica – si gode il vento, il profumo degli alveari. Il fratello Maurice la adora: con lei ha diviso l’infanzia, ogni gioco, ogni scoperta. E i primi brividi di una sensualità prepotente.
Ma quando la loro passione arriva alle conseguenze più estreme, la reazione degli Arnal è tremenda.
La stessa energia che fino a quel momento ha dato forza a tutta la comunità, si scaglia contro la “variante impazzita” della famiglia.
Il desiderio di annientare quell’amore proibito li spinge a un gesto clamoroso.
Un gesto che segna l’inizio, lento eppure fatale, del loro declino.