Grandi ustionati letto da Paolo Nori Paolo Nori

  • Stasera almeno c’è l’Inter su Radio Zeta, la radio di famiglia, e quando gioca l’Inter fanno sempre la radiocronaca, quando gioca l’Inter, e il radiocronista è uno che ha addosso una carica che sembra sempre che l’Inter deve spaccare lo stadio, Fenomeno qui, Fenomeno là, Baggio Baggino, gli dà questi soprannomi, ai giocatori, Tractor Zanetti, Paperinìk, il postino Cauet, Ciccio
    Colonna è simpatico, il radiocronista. Dopo, nell’intervallo, che l’Inter magari sta perdendo uno a zero, oppure magari sta facendo zero a zero, vincere è un po’ difficile che vincono, i ragazzi, lui l’Inter li chiama i ragazzi, quest’anno è un po’ difficile che vincono, i ragazzi, alla fine del primo tempo, allora nell’intervallo ci sono i tifosi che gli telefonano gli
    dicono, a Tractor, Stiamo giocando da cani, è una vergogna. Eh, lo so, gli dice Tractor, lo so che state soffrendo, vecchi cuori nerazzurri, ma abbiate fiducia, che la squadra va sempre sostenuta.

    "Ma la cosa più brutta, di cadere giù per le scale, non è quando prendi la botta che ti fa male, la cosa più brutta è il momento che te sei per aria, le gambe in avanti, ti rendi conto la botta, è questione di poco, sta per arrivare."

    Paolo Nori Grandi ustionati letto da Paolo ...

  • Autore: Paolo Nori
  • Genere: ,
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 7/11/2013
  • Codice EAN: 9788871686240
  • Prezzo di listino: 14 €
  • Lingua Originale:

Letto da Paolo Nori
Registrato dal vivo il 3 febbraio 2013 a Milano, Frigoriferi Milanesi

Cd Mp3 versione integrale, 2 ore e 54 minuti
Registrazione a cura di Filippo Bentivoglio – Filodistudio

Seguire la letturaintera di Grandi ustionati è stata un’esperienza: un pomeriggio in mezzo a un romanzo che si faceva lì in diretta, nelle orecchie e nella mente del pubblico, ma che diventava anche un caro amico, di quelli che quando dice: “Ho finito, vado”, tu gli fai: “No, dai, fermati ancora…”
Alessandro Beretta

I libri di Paolo, durante queste performances vocali si trasformano essi stessi in musica, la sua voce sottolinea accenti,fraseggi, intonazioni sempre diverse e imprevedibili,con accelerazioni improvvise che scagliano le parole verso il pubblico come lampi e momenti in cui i silenzi sono importanti come i concetti espressi dal testo.
Carlo Boccadoro

…le storie raccontate da Learco Ferrari, tramite Paolo Nori, sembran fatte proprio per esser lette a voce alta e, soprattutto, ascoltate.
Per questo, i suoi ‘audiolibri’ possono essere non tanto l’alternativa al libro cartaceo (perché è comunque bello poterli riprendere in mano per gustarsi con calma un brano o scoprire certe risonanze o costanti nel testo), ma la registrazione del piacere di una performance che va oltre la letteratura e diventa, senza volerlo, teatro.
Francesco M. Cataluccio

I commenti di Alessandro Beretta, Carlo Boccadoro e Francesco M. Cataluccio sono pubblicati integralmente nel libretto allegato al cd

Non si ricorda, Learco, che a un certo punto si è alzato in piedi nella macchina in fiamme Ochèi, ochèi, si è messo a gridare.
E quando l’egiziano che l’ha tirato fuori gli racconta l’incidente per filo e per segno gli vengono, a Learco, delle reazioni sentimentali, ma non è lui è il posto, pensa Learco, che provoca delle reazioni sentimentali, perché la prima volta che l’han messo in piedi sulle sue gambe dopo le operazioni, un’infermiera, gli ha detto sua mamma che si è messa a piangere, quando l’ha visto che camminava, dopo trenta giorni che lo vedeva sempre steso sul letto.
Queste sono le nostre soddisfazioni, ha detto questa infermiera, al reparto Grandi ustionati del’ospedale maggiore di Parma.

 

 

Un piccolo assaggio dall’audiolibro.