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Fuori per sempre Doris Femminis

  • Era stato suo fratello Saverio a risvegliare Lilì, una sera calda d’estate che non se l’aspettava. Giulia era schizzata fuori dalla camera in cui avevano litigato e si era precipitata in garage, soffocata da una litania di “Lilì, Lilì” che esplodevano tra i singhiozzi. Dall’armadio degli attrezzi aveva preso il sacchetto di plastica e la bottiglia ed era corsa nella
    piazza del villaggio a cercare il furgone con il logo “Impresa di costruzione fratelli Borioli”. Prima di chiudere la portiera, aveva sentito cantare e si era immaginata che, forse, tra i clienti ubriachi dell’osteria, c’erano anche i suoi fratelli, i gemelli. Quel pensiero non l’aveva trattenuta. Dentro il furgone aveva alzato gli occhi verso il profilo delle cime, poi li
    aveva abbassati sull’ombra della valle che sfociava dal ghiacciaio e infine li aveva rivolti al villaggio e alle sue cento case spalmate sulla curva della montagna, da secoli lì a borbottare. Ciao Giusello, gli aveva detto. Con tristezza aveva pensato agli uomini di casa sua, orgogliosi dei loro quattro muri, che da Rita sentiva cantare Giusello il più bello
    e la mattina sarebbero partiti per cantieri e uffici. Si era immaginata le mamme del paese che cucinavano e crepitavano, i bambini che correvano sulla piazza, i camini che fumavano l’inverno nelle case dei nonni e altre cose inutili. Aveva acceso il motore e si era avviata verso la valle. Davanti alla casetta del suo amico Esteban, aveva spento il
    motore e intravisto Maria e André Nodi, il tipo di genitori ai quali un figlio si racconta, seduti vicini al tavolo della cucina. Nella camera di Esteban la luce era spenta. Giulia accese il furgone e s’inoltrò nella valle. Il percorso obbligato si snodava tra le montagne buie. Giulia schiacciò fuori le pastiglie dalle placchette mentre guidava. Non piangeva più.
    Le pastiglie saltellarono sul sedile, ne fece un mucchietto e lo ingoiò bevendoci sopra, poi chiuse gli occhi e accostò. Aprì il finestrino per sentire il fiume scrosciare e a quel punto, riempita da quel suono pieno, tirò il fiato e si disse finalmente, basta, non ne aveva più voglia.

    Questo posto è il mio posto e canta, questa terra è la mia terra e parla. Con chi corre e striscia e vola, in questa foresta respiro

    Doris Femminis Fuori per sempre

  • Autore: Doris Femminis
  • Genere:
  • Collane: ,
  • Data Pubblicazione: 8/05/2019
  • Numero di pagine: 352
  • Codice EAN: 9788871688534
  • Prezzo di listino: 18 €
  • Lingua Originale:

Giulia è smarrita come puoi esserlo a vent’anni se ti spaventa troppo il futuro.
La tentazione è sparire nella foresta, insieme alla sorella Annalisa, o seguire l’amica Alex, artista della fuga.
Serve linfa vitale straripante per uscire dal gorgo in cui è caduta e starne fuori per sempre


 E dentro quelle mura, calde come mani, lei avrebbe fornito le pagine sulle quali scrivere un racconto,
l’occasione di riappacificarsi con il presente e con il passato o, perlomeno,
una trama da seguire per ritrovare il filo logico del pensiero.


Un litigio risveglia pensieri insopportabili e Giulia salta in macchina, guida giù per la valle, ingoia pastiglie.
Si sveglia all’ospedale psichiatrico, e diventa una furia: vuole uscire subito, tenta in tutti i modi di fuggire, rifiuta le cure e i camici bianchi.
La dottoressa Sortelli ci mette tanto a conquistare la sua fiducia.
La spinge a raccontare la storia della sorella Annalisa, che per Giulia è un macigno da superare.
Una volta aperto il cuore, tutto si capovolge: da prigione, l’ospedale diventa una culla, e Giulia non vorrebbe più rinunciare alla sua tiepida protezione.
Non si sente pronta ad affrontare la propria fragilità, e il rischio della vita vera.
Nel pieno di questa resistenza, irrompe in reparto Alex Sanders, tutta fuoco e tempeste.
Porta il fascino della fuga irresponsabile, e Giulia non resiste.