Fulmine Lello Gurrado

  • Era l’ultimo giorno di una breve vacanza. Mi sentivo di nuovo in forma. Rigenerato dal sole e dal mare della Puglia, il fisico aveva ritrovato il giusto tono, la mente si era alleggerita dei pesi accumulati durante un anno complicato. I giorni erano volati e mi dispiaceva dover ripartire. Ma era inevitabile. L’unico modo per conservare il più a lungo
    possibile il ricordo di quella terra era portare via qualche prodotto per rinnovare il legame anche quando fossi tornato in città. Mi feci consigliare una masseria dove acquistarli. L’albergatore che mi aveva ospitato per quindici giorni non soltanto mi diede l’indirizzo giusto – “Mi creda, è la masseria che ha i prodotti migliori della regione, non c’è il minimo dubbio
    su questo” – ma preannunciò anche il mio arrivo con una telefonata. “È uno scrittore, mi raccomando, trattalo bene” disse alla proprietaria. E in effetti venni trattato benissimo. Non appena ebbi parcheggiato la mia auto nel cortile mi venne incontro una bellissima donna che mi accompagnò nelle cantine, mi fece assaggiare il suo olio delizioso sgocciolandone qualche perla dorata su una fetta
    di pane caldo appena tolto dal forno, mi offrì una noce di pecorino, una fetta di salame, enormi olive dolci e succose come non ne avevo assaggiate mai e chissà quante altre prelibatezze mi avrebbe fatto gustare se non l’avessi fermata. “Basta, pietà…” le dissi sorridendo. Sorrise anche lei. Ma prima di arrendersi aggiunse: “Però un po’ di vino sì”. Accettai volentieri.
    Mi fece sedere in un angolo del patio, dove si godeva di una insperata frescura, e bevemmo un rosato delizioso. Erano circa le undici del mattino, la calura stava diventando feroce e quel bicchiere ghiacciato era proprio quel che ci voleva. Mandai giù il vino d’un fiato, posai il bicchiere e stavo cercando una bella frase con la quale ringraziare la
    proprietaria della masseria al momento del congedo, quando venni anticipato dalla sua iniziativa. “So che lei è uno scrittore. Se non ha eccessiva fretta, vorrei raccontarle una storia. Le piacerebbe ascoltarla? Poi potrà farne l’uso che crede”.

    “Fulmine aveva il pepe nelle vene, l’argento vivo addosso. Soprattutto aveva fretta. L’aveva avuta al momento di nascere e l’ebbe sempre. Fretta di vivere, di crescere, di sapere. Fretta di capire.”

    Lello Gurrado Fulmine

  • Autore: Lello Gurrado
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 17/04/2014
  • Numero di pagine: 208
  • Codice EAN: 9788871686868
  • Prezzo di listino: 15 €
  • Lingua Originale:

Viene al mondo in automobile, nel pieno di un furibondo temporale, e Fulmine è il nome che la sua mamma ragazza gli dà.
Cresce bello e forte sotto il sole di Puglia, a diciotto anni scalpita; vuole lavorare, partire, andare lontano.
Raccogliendo olive e pomodori scopre per la prima volta l’ingiustizia degli uomini; poi, in quel Nord che tanto sognava, vede un uomo cadere da un ponteggio senza protezione, vede persone malmenate a colpi di spranga perché hanno la pelle di un altro colore.
Altri magari girano la testa, oppure si indignano per cinque minuti e poi pensano ad altro.
Fulmine no, lui non ci sta: vuol dire no, vuol dire basta.
“Non posso stare bene se non faccio qualcosa per cambiare il mondo” confida nella notte alla sua dolce ragazza innamorata.
Invoca silenziosamente i suoi eroi: Nelson Mandela, Martin Luther King e Malcolm X. Gli spiegano che è sempre perdente, la battaglia di un uomo solo.
Chiama a raccolta il suo professore d’italiano, che gli aveva raccontato così bene gli errori della Storia: nella cucina del professor Santamaria nasce il piano invincibile, la protesta ‘violenta e pacifica’ che si propagherà a macchia d’olio e piegherà i potenti.
Segnando il suo destino.
Storia di un eroe di oggi: di un ragazzo coraggioso nato per combattere razzismo e ipocrisia.
A rischio del suo amore e della sua stessa vita.