Fredda è la notte Carlene Thompson

  • Si sforzò di aprire gli occhi. Per prima cosa vide un grappolo di stelle sullo sfondo del cielo nero come la morte, poi qualcuno chinarsi su di lei. “Ancora sveglia?” chiese. Le erbacce le irritavano il viso. Alzò la testa. “Per favore…” “Per favore cosa? Vuoi che ti lasci andare? Non posso. Non più”. Le vennero le lacrime agli occhi. Accidenti, stava sognando?
    No. Nei sogni il cuore le batteva forte, mentre ora il ritmo rallentava. Le lacrime le colarono sulle tempie e poi tra i capelli. D’un tratto si ricordò che una volta, a cinque anni, era sgattaiolata fuori dalla sua camera per esplorare la casa in costruzione accanto alla sua. Era diventata un’attrazione irresistibile non appena le avevano detto che era pericolosa,
    che non avrebbe dovuto andarci mai. Dopo essere scesa al piano di sotto in punta di piedi, mentre gli altri guardavano la televisione, era uscita dalla porta sul retro, rischiando di inciampare nei lacci sciolti delle sue scarpe da ginnastica che spuntavano dalla lunga camicia da notte. Si era aggirata per il cantiere in punta di piedi, euforica, rifiutandosi di
    trovare deludenti le assi, le carriole e le macchine che di giorno scavavano l’enorme buca. Il nonno le aveva spiegato che sarebbe diventata la cantina. Guardandosi attorno si era sforzata d’immaginare tutto quello spazio ingombro di vecchi mobili e libri come la loro, anche se in realtà sarebbe stata molto diversa; sempre secondo il nonno, i nuovi proprietari intendevano ricavarci
    una sala giochi, con tavoli da ping-pong e “altre diavolerie” per far divertire i figli. Cominciando ad annoiarsi, aveva deciso di provare l’ebbrezza di sporgersi sulla buca; ma era inciampata nel laccio di una scarpa ed era precipitata, emettendo un piccolo grido solo al momento di toccare terra. Poi, mentre giaceva con la gamba rotta e dolorante, e una gran confusione
    in testa per la botta, si era ritrovata a guardare le stelle – le stesse che vedeva ora – e aveva pianto per il dolore, terrorizzata all’idea di restare lì per sempre senza poter dire quanto fosse pentita di aver fatto una cosa tanto brutta che Dio l’avrebbe fatta morire per questo.

    “Blaine abbassò lo sguardo sul pavimento e vicino alla sedia vide la pistola. Non è possibile, pensò. L’aveva chiusa nel bauletto e aveva nascosto la chiave nel suo portagioielli. Eppure la pistola era lì e luccicava sotto il sole ancora infuocato. Un brivido le percorse il corpo nonostante il caldo. La pistola è lì. La pistola è lì!, le rimbombò nella mente."

    Carlene Thompson Fredda è la notte

  • Autore: Carlene Thompson
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: All Fall Down
  • Data Pubblicazione: 22/07/2010
  • Numero di pagine: 352
  • Codice EAN: 9788871685397
  • Prezzo di listino: 14.5 €
  • Lingua Originale:

Blaine è bella e tenace: in paese, tutti la invidiano un po’. Ma per lei, negli ultimi mesi, la vita si è fatta davvero difficile. Suo marito Martin è morto in circostanze poco chiare. C’è chi è convinto che si sia suicidato, altri che sia stato assassinato. E c’è chi insinua che a ucciderlo sia stata lei. Anche Robin, la figliastra, la tratta con freddezza. Una mattina, il cane di Blaine trova il corpo della migliore amica di Robin in un torrente, nel bosco vicino a casa. Un’altra amica di Robin viene uccisa barbaramente nella palestra della scuola. Perché Blaine si trova sempre a un passo dal luogo del delitto? Perché non ha mai un alibi credibile? In paese il terrore prende piede, gli sguardi teneri dello sceriffo non bastano certo a proteggere Blaine dall’ostilità e dal gelo che la stringono in una morsa.

Per la prima volta, la protagonista di un thriller di Carlene Thompson coincide con la sospettata numero uno. Come sempre, invece, la suspence è assoluta fino alla fine.