Finché c’è prosecco c’è speranza – Edizione speciale cinema Fulvio Ervas

  • 13 AGOSTO, GIOVEDÌ L’osteria di Secondo, nel centro di Treviso, è una meraviglia: belle sedie impagliate, bancone di marmo e atmosfera familiare. Sulle pareti bianche, neri disegni di viti potate. L’occhio esperto potrà riconoscervi il Guyot o il Sylvoz, ma anche l’inesperto può godere di quegli eleganti corpi contorti, con archi e speroni. La potatura è l’alfa, per Secondo, il momento
    in cui si fonde passato, presente e futuro della vite. E del vino, naturalmente, un organismo vivo né più né meno dei clienti, onesti perdigiorno che si sgranchiscono dalla fretta seduti ai tavoli. Un prosecco, chiese l’ispettore avvicinandosi al banco. «Eh, quando trionfano i vini bianchi, c’è la crisi» borbottò l’oste. «E quando trionfano i vini rossi?» «Tutto va a gonfie vele!» Il tono
    della voce si fece più sicuro. «Strana teoria economica. Sarà attendibile?» «Una delle migliori. Come lo vuole il prosecco, tranquillo?» «Frizzante». «Fermentato in autoclave o in bottiglia?» «È lo stesso». L’oste Secondo scosse la testa. L’ispettore, appoggiato al bancone, osservava il fondo del flute, immaginando minuscoli esseri che respiravano. Le bollicine salivano formando una spuma, eccitante combinazione di materia. «Io le parlo di vinificazione e lei si perde
    a guardare le bollicine!» lo redarguì l’oste. D’accordo, l’ispettore Stucky lo sapeva di non essere un intenditore, di capirne poco di vini. Non per questo si lesinava qualche buon bicchiere. Il fatto è che Secondo aveva trasformato la sua passione per il vino in una sorta di religione e scuoteva sempre più frequentemente la testa dichiarando che sarebbero scomparse le chiese,
    le librerie e le osterie. I compratori sarebbero diventati insensibili alla storia di ciò che consumavano, avrebbero vinto le merci.

    “Don Ambrosio cercò di guardare la donna dritto negli occhi. Gli costava fatica, ma si sforzò e trovò un fondo d’inferno, scuro e denso. Arretrò, iniziando a immaginare torme di indios che raccoglievano banane nel bel mezzo delle colline del prosecco”.

    Fulvio Ervas Finché c’è prosecco c’è s...

  • Autore: Fulvio Ervas
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 31/08/2017
  • Numero di pagine: 304
  • Codice EAN: 9788871688008
  • Prezzo di listino: 18 €
  • Lingua Originale:

In uscita il 31/08/17

Ferragosto di fuoco per l’ispettore Stucky: in gita tra le colline del prosecco con le belle vicine di casa, si sveglia in un letto non suo, in posizione non consona. Unica certezza, le stelle. Di ritorno a Treviso, cercando conforto tra i calici, trova il suo oste di fiducia malinconico: non si capacita del suicidio plateale del conte Ancillotto, fornitore di vini d’eccellenza. Perché dovrebbe suicidarsi, un uomo che ama le donne, camminare, guardare il fuoco e, naturalmente, il vino? Mentre Stucky indaga a modo suo, conversando con la governante, l’amante a cottimo e il prete, piomba in paese Celinda Salvatierra, tellurica come le terre andine da cui proviene. È l’unica erede del conte Ancillotto, e semina il panico tra i viticoltori minacciando di sradicare le vigne per impiantare filari di banani a perdita d’occhio. In una notte di temporale, tre colpi di pistola si confondono con i tuoni. L’ingegner Speggiorin, direttore del cementificio, cade nel fango per sempre. Stucky intravede i soliti intrighi mondani dietro queste morti innaturali – corna, rivalità, vendetta – ma sa che la vera risposta è nei gas, nel vento. Nelle bollicine del prosecco, nella polvere che si innalza dai camini del cementificio e si posa su insalate, acque, grappoli dorati. Nella ruggine che il matto del paese gratta sulle tombe dei concittadini, impartendo benedizioni, ma anche “fragnoccole a destra e a sinistra con palo di robinia…”

Da questo libro il film, scritto dallo stesso autore con Antonio Padovan, regista de Finché c’è prosecco c’è speranza.

As Far As We Have Prosecco We Have Hope
Preface by Margherita Hack

It’s a hot mid-August holiday for inspector Stucky: on a trip through Prosecco hills with his pretty girls-next-door, he awakes in a bed which is not his own, in an unusual posture. His only certainty the stars.
Back in Treviso, searching for relief in chalices, he finds out that his reliable host is gloomy: he can’t understand why Earl Ancillotto, an excellent wine producer, has theatrically taken his life.
Which could be the reason behind the suicide of a man who loves women, walking, watching fire and, obviously, wine?
While Stucky investigates in his own way, chattering with the housekeeper, the escort and the priest, in the village descends Celinda Salvatierra, a woman as earthquaking as the Andean lands where she comes from.
She’s Earl Ancillotto’s only heir and she stirs up panic among the viticulturists threatening them with grapevines removal and replacing them with endless rows of banana trees. In a stormy night, three gun shots are mistaken for thunders. Engineer Speggiorin, the cement factory manager, falls forever in the mud. Behind these unnatural deaths, Stucky discerns social intrigues – affairs, rivalry, revenge – but he knows that the answer is in the gases, in the wind. In the prosecco bubbles, in the dust rising from the cement factory chimneys and laying down on salads, water, golden bunches. It is also in the rust that the village loony scrapes from the fellow citizens’ tombs, giving blessings, but also “flicks on the right and on the left with a black locust pole…”

Fulvio Ervas was born in the Venetian inland on 23rd July 1955, without knowing that Albert Einstein had died a few months before. When he realizes that, he enrolls in a high school with the presumption of building a scientific culture of his own. Inexplicably attracted by all the animals apart from men, he graduates in Agriculture, with an odd thesis on “Burlina cow safeguard”. He teaches Natural Science in public education, and that’s the main topic of Follia docente, but other stories pester him. On trains, in the kitchen-garden, events and characters crowd into his mind, and he can’t rest until they feel safe jotted down on pages. Together with his sister Luisa, he has published La lotteria (Premio Calvino 2001) and Succulente. Commesse di Treviso has been his first novel with inspector Stucky as the main character and it has been followed by Pinguini arrosto, Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza and L’amore è idrosolubile.
Se ti abbraccio non aver paura has been released in April 2012 and is still in the top ten of the bestseller list. Today Fulvio teaches science in a high school and lives in Treviso countryside with his family and a team of pets.