Elogio dell’Acqua Daniela Maddalena

  • Acqua blu cobalto, un bel sole gonfio di tramonto, qualche pinna di squalo bianco travestita da vela. Splaf, sppllaaaff, sspppllllaaaaaffff. Erasmo rallenta il ritmo delle bracciate. Ogni tanto solleva la testa e cerca sua zia. Questa zia di Erasmo è una gran nuotatrice. È facile che sia un pesce travestito da zia. Senti un po’ come nuota: splfsplfsplfsplfsplfsplfsplfplfplfplf… tre bracciate
    al secondo, e senza pinne! Erasmo invece è un vero ragazzino. Ha tredici anni, e la tendenza a prendere le cose con filosofia. I capelli ondulano nell’acqua come una medusa scura. Le orecchie piuttosto a sventola, che si muovono come il telescopio d’un sottomarino. Diciamo che Erasmo ci sente molto bene, forse troppo. A scuola, una sua specialità è sentire
    le ragazze due piani sotto di lui, che parlano dei loro fidanzati. Lavoretti che fruttano. Bertolli del secondo banco ci ha rimesso un pacchetto di patatine, roso dal sospetto che Alice filasse con quel secchione del Rigoli. E filava eccome! Ssppplllafffffsplfsplfsplfsplfsplfsplfsplfsplfsplfsplfpllllllf. La mamma di Erasmo è morta quando lui aveva cinque anni, ma per fortuna c’è il papà. Be’. C’è e
    non c’è, trattandosi di un capitano di lungo corso. Forse non è bello per un figlio avere un padre capitano di lungo corso, ma qualcuno dovrà pur farlo questo mestiere. Vorremmo proibire ai capitani di lungo corso di avere bambini? Coraggio, Erasmo, tra qualche anno papà ti porta con lui. Peccato che il capitano sia sparito. Sì, sparito. Era partito
    per un viaggio nel Mediterraneo due mesi fa e non era più tornato. Nave ed equipaggio, in tutto dodici persone, tutte scomparse. Polizia e giornalisti se n’erano occupati per i primi giorni, poi si erano stancati. Forse si dovevano occupare di scomparse più fresche. Erasmo era tristissimo. Le orecchie non sentivano più balzellare i passerotti. A scuola un gran calo,
    agli allenamenti ben due autogol in un mese, la notte sogna vampiri e di giorno non ha voglia di alzarsi. Così, col suo personalissimo senso zierno, Agosto, andiamo, è tempo di partire la zia aveva deciso di trascinare il ragazzino per mare, in cerca del padre disperso. Sssssppppppllllllaaaaf. Erasmo è sfinito.

    “I due nuotavano di buona lena. C’erano quindici fette di pane al miele sui muscoli delle gambe, nove etti di ananas e uvetta sui muscoli delle spalle, e soprattutto c’era un indizio che il capitano era vicino.”

    Daniela Maddalena Elogio dell’Acqua

  • Autore: Daniela Maddalena
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 13/10/2016
  • Numero di pagine: 160
  • Codice EAN: 9788871687704
  • Prezzo di listino: 14 €
  • Lingua Originale:

Si alza un braccio tra le onde del mare: al polso ha un braccialetto di stelle marine.
Lo segue l’altro braccio, e una testa riccia, con due orecchie grandi per sentirci meglio.
Si chiama Erasmo, questo ragazzino, e nuota alla ricerca del suo papà.
Un papà che c’è e non c’è, deve sempre navigare; del resto è un capitano, cosa ci vogliamo fare.
Per le vacanze estive aveva promesso di tornare e invece è scomparso, con tutta la sua nave e l’equipaggio.
Cos’avreste fatto voi?
Erasmo si è tuffato per andarlo a cercare.
Nuota con lui una zia, bislacca e curiosa.
Ha gli occhi distanti come un pesce, e parla solo in rima.
Silenzio, la sentite questa canzoncina?
La cantava sempre il papà di Erasmo sotto la doccia.
Qui, però, la canta un delfino: segno che il papà è passato di là.
E il bottone con le ancore in rilievo impigliato nell’amo di quel pescatore?
Viene certamente dalla giacca del papà.
Un messaggio nella bottiglia dice “Non ascoltate. Aiuto. Il capitano”.
Vuol dire che Erasmo non deve farsi ingannare?
Quella tempesta è troppo perfetta per essere vera, e quella nave è troppo simile all’Arca di Noè. Le sirene nascondono un dolore, e un’amica preziosa, forse una futura fidanzata, è prigioniera nella pancia del pescecane.
Occhi aperti, Erasmo, orecchie tese: l’Acqua è piena di trappole e meravigliose occasioni.
Ci vuole coraggio, in questa avventura, per cavarsela sempre e continuare a nuotare.

Niente paura, non è finita: le avventure di Erasmo continuano nell’Aria.

Illustrazioni di Laura Fanelli

 

Vincitore del Premio Marincovich sezione “Cultura del mare” junior 2017

Erasmo’s adventures. The praise of the water