Eddy il santo Jakob Arjouni

  • Posso farle un complimento?» Il signor Degerlein, o Dregerlein – Eddy proprio non riusciva a ricordarsi come si chiamava – si guardò attorno per controllare che nessuno dei pochi avventori rimasti lo stesse ascoltando, poi si protese sul piatto pieno di gusci d’ostrica e di granchio e disse a voce bassa: «Ormai è la terza volta che vengo alla fiera
    dell’informatica di Berlino, ma lei è la prima persona davvero gentile in cui inciampo». «Be’, per essere precisi sono io che ho inciampato in lei». Eddy fece un sorriso imbarazzato e il signor Degerlein, o Dregerlein, si rilassò contro lo schienale della sedia ridendo di gusto. «Eh già, proprio così! Che razza di incidente, però. Come nei film, no? Una buccia di
    banana!» In realtà erano già due ore che Eddy gironzolava alla stazione centrale, quella nuova, quando finalmente aveva individuato Degerlein, o Dregerlein, e deciso che era il suo uomo: sulla cinquantina, l’aria paciosa, ben vestito, un cappotto di cachemire blu proprio della misura di Eddy, un viso aperto e bona- rio, appena arrivato ed evidentemente sperduto in mezzo ai viaggiatori che
    correvano da tutte le parti e una foresta di cartelli, tabelloni di arrivi e partenze, pubblicità sfavillanti e insegne luminose. Era fermo ai piedi della scala mobile che dal binario l’aveva portato giù al terzo piano del palazzo di vetro e acciaio inaugurato solo un anno prima. La borsa color melanzana ben stretta tra le gambe, si guardava attorno cercando
    di capire come fosse organizzato l’enorme atrio, disseminato di scale mobili e ascensori, che si sviluppava su quattro piani. Ogni tanto scuoteva la testa con un sorrisetto, come per dire: Ma guarda questi berlinesi, che megalomani! Devono sempre fare le cose in grande, non bastavano un paio di binari e uno sportello per i biglietti... giù da noi a Vattelapesca
    non abbiamo tanti grilli per la testa.

    “Era come se lei avesse portato un raggio di sole su quel tratto di marciapiede. Tutta quella gente nerovestita apparve di colpo ancora più fosca, una massa indistinta di teste e vestiti, mentre lo splendore si concentrava interamente su Romy. Attraverso il binocolo, Eddy vide diversi uomini rimanere a bocca aperta. Porca miseria, pensò Eddy, la mia vicina.”

    Jakob Arjouni Eddy il santo

  • Autore: Jakob Arjouni
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Der heilige Eddy
  • Data Pubblicazione: 16/02/2012
  • Numero di pagine: 224
  • Codice EAN: 9788871686080
  • Prezzo di listino: 14.5 €
  • Lingua Originale:

Eddy Stein vive a Kreuzberg, quartiere trendy ‘alternativo’ di Berlino.

Pieno di talento musicale, suona nei Lover’s Rock, sgangherato gruppetto di fama locale: certo, non basta per sbarcare il lunario. No problem! Eddy arrotonda alla grande sfoderando un altro talento, quello di truffatore, attento a non mescolare i set dove si giocano le sue due vite: amico di tutti a Kreuzberg, astuta canaglia nel resto della città. Sfiga vuole che uno degli imprenditori più chiacchierati e strafottenti di Berlino, Horst König – ha appena mandato a spasso gli ottomila dipendenti della Deo-Werke – capiti nel suo palazzo; i due litigano, König inciampa e muore battendo la testa: come se la può sfangare il nostro eroe? Mentre lui si ingegna per coprire ogni traccia, stampa e popolo berlinese salutano quasi con simpatia il misfatto, e Eddy diventa il Paladino ignoto della vendetta cittadina sui Mali del Capitalismo. Al funerale di König, Eddy incappa in Romy, figlia splendida e molto no-global dell’odiato industriale: esplode un amore improvviso, rovente, che ribalta ogni prospettiva…

Eddy il santo è una storia d’amore, uno spaccato ridanciano, spietato e anticonvenzionale di una delle città più amate d’Europa.

Una commedia dolceamara su giri e raggiri del destino.