Donne che parlano Miriam Toews

  • Una nota al romanzo - Tra il 2005 e il 2009, in Bolivia, in una remota colonia mennonita chiamata colonia di Manitoba – dal nome della provincia canadese – a molte ragazze e donne capitava di svegliarsi tutte doloranti e con un senso di sonnolenza, il corpo sanguinante e coperto di lividi per via delle violenze subite durante la notte.
    Le violenze erano imputate a fantasmi e demoni. Secondo alcuni membri della comunità, erano Dio o Satana a infliggere alle donne tali sofferenze come castigo per i loro peccati; molti accusavano le donne di mentire per attirare l’attenzione o per coprire l’adulterio; altri ancora credevano che fossero frutto della sfrenata immaginazione femminile. Alla fine si scoprì che otto uomini della
    colonia ricorrevano a un anestetico veterinario per rendere incoscienti le proprie vittime e stuprarle. Nel 2011, questi uomini furono condannati a lunghe pene da un tribunale boliviano. Nel 2013, mentre i colpevoli erano ancora in carcere, fu reso noto che violenze simili e altri abusi sessuali continuavano a verificarsi nella colonia. Donne che parlano è insieme una risposta narrativa a
    questi fatti di vita vissuta e un atto di immaginazione femminile. MT

    “Siamo donne senza voce, afferma Ona, pacata. Siamo donne fuori dal tempo e dallo spazio, non parliamo nemmeno la lingua del paese in cui viviamo. Siamo mennonite senza una patria. Non abbiamo niente a cui tornare, a Molotschna perfino le bestie sono più tutelate di noi. Tutto quello che abbiamo sono i nostri sogni – per forza che siamo sognatrici”.

    Miriam Toews Donne che parlano

  • Autore: Miriam Toews
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Women Talking
  • Data Pubblicazione: 27/09/2018
  • Numero di pagine: 256
  • Codice EAN: 9788871688299
  • Prezzo di listino: 18 €
  • Lingua Originale:

In uscita il 27/09/18

Quarantotto ore per decidere come reagire a una violenza inaudita.
Da una drammatica storia vera un romanzo di donne coraggiose che dicono basta. Quarantotto ore per trasformare rabbia e paure in forza viva, per scegliere la libertà.


Venivano narcotizzate con lo spray per le mucche, e poi stuprate nel sonno. Si svegliavano doloranti, sanguinanti. E si sentivano dire che era tutto frutto della loro sfrenata immaginazione, o eventualmente del diavolo. Invece i colpevoli erano uomini della comunità: zii, fratelli, vicini, cugini.
Che fare adesso, con questi uomini, che sono in carcere, ma presto usciranno su cauzione e torneranno a casa? Perdonare, come vorrebbe il pastore Peters? Rispondere con la violenza alla violenza? O andare via, per sempre, per affermare una vita diversa, di rispetto, amore e libertà?
Il romanzo parte da qui: dal momento in cui le donne devono decidere cosa fare. Sono donne sottomesse, abituate a obbedire. Nascoste in un fienile, prendono in mano, per la prima volta, il proprio destino.
La loro ribellione incandescente risana. È linfa vitale anche per August Epp, l’uomo amorevole e giusto che aveva perso la speranza, e che le donne chiamano a testimone della loro cospirazione di pace, perché possa raccontarla.

 

  • Maurizia Balmelli