Disperato erotico fox Bruno Osimo

  • «Nel sogno era sera, mia madre era seduta a tavola sulla piattaforma di cemento rotonda di un ristorante, ma non era a Genova, era un posto turistico, aveva intorno alle spalle uno scialle di seta nera e, vicino a lei, ad angolo, era seduto un uomo robusto coi baffi sale e pepe che continuava a versarle vino bianco e a
    riderle addosso, cercando ogni scusa per allungare le braccia verso mia madre...» «E lei dov’era?» «Io ero seduto di fronte a mia madre – ma forse ero ancora un bambino – e vedevo la mano destra di Panzone-Baffone scivolare sotto il lembo bianco della tovaglia in una zona indefinita tra la tovaglia, il lembo inferiore del vestito di mia madre e lo
    scialle nero. Avrei dato qualsiasi cosa per chinarmi a guardare cosa stava facendo, ma ero bloccato dalla buona educazione – benché Panzone-Baffone stesse infrangendo il galateo assai più di me. La sua maleducazione aveva la meglio sulla mia buona educazione. Ero bloccato. Ero una statua di sale...» «...Finiva così?» «...Panzone-Baffone si alzava e andava verso il cantante dell’orchestrina – uno magro magro
    con i capelli impomatati e la basetta, stile Little Tony – e gli metteva in mano qualcosa di arrotolato, poi quando tornava al tavolo l’orchestrina cominciava a suonare una canzone sdolcinata – credo fosse My Way – di Frank Sinatra e lui invitava mia madre a ballare. Lei faceva la ritrosa per pochi istanti, poi posava in modo teatrale lo scialle
    nero sullo schienale della poltroncina di plastica bianca e si lasciava trascinare per mano sulla pista da ballo al centro della rotonda. Era molto scollata e lui non nascondeva un certo interesse visivo per le zone visibili/invisibili dell’area... mi viene da dire ‘senile’. Cominciavano a ballare questo lento insopportabile – detesto visceralmente Frank Sinatra perché mi sembra il trionfo dell’ipocrisia
    – e tutto sembrava una cartolina zuccherosa, con – sullo sfondo – la luna che scendeva con l’alone sul mare. Della cartolina facevo parte anch’io, perché ero cristallizzato immobile stampato bidimensionale incatenato a non so cosa... Mi sono svegliato disperato e questa sensazione di paralisi non m’è ancora passata».

    Questo posto mi piace moltissimo. E non ci sarei mai venuto, finché ero sposato. Non tutti i mali vengono per nuocere. Magari qui la mia vita avrà una svolta in meglio…

    Bruno Osimo Disperato erotico fox

  • Autore: Bruno Osimo
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Disperato erotico fox
  • Data Pubblicazione: 19/06/2014
  • Numero di pagine: 288
  • Codice EAN: 9788871686943
  • Prezzo di listino: 16 €
  • Lingua Originale:

Pessima idea tornare a casa prima del previsto, inaspettati.
Il giovane senegalese aitante che Arturo trova con la moglie inevitabilmente cambia la giornata, e la prospettiva di un matrimonio duraturo.
Così una nuova vita si spalanca.
All’inizio è una via crucis di bicchieri abbandonati nella notte, di alimenti da pagare alla moglie Alberta, fisioterapista in nero, di libri da traslocare a centinaia nei sacchetti della Coop.
Ma appena Arturo prende fiato e alza la testa, incontra il fascino acerbo di Teresa, i suoi primi tentativi di volare; incontra Emma che ha il profumo dell’orto quando piove a primavera, e la stessa capacità di accogliere e nutrire.
In questa terra inesplorata e vasta, Arturo scopre mosse e passi nuovi, celebra il rito antico della danza.
Rimescolando frammenti di un’indimenticabile canzone di Lucio Dalla, impara a rispondere e a domandare, a muoversi come un tutt’uno ma senza pestare i piedi, a guidare e lasciarsi guidare.
Una storia d’amore che insegna a danzare.