Disastri Daniil Charms

  • Adesso racconto come sono nato, come sono cresciuto, e come si sono manifestati in me i primi segni del genio. Io sono nato due volte. È successo così. Mio babbo ha sposato mia mamma nel 1902, ma i miei genitori mi han messo al mondo solo alla fine del 1905, perché mio babbo voleva assolutamente che suo figlio nascesse il primo
    gennaio. Il babbo aveva calcolato che il concepimento dovesse aver luogo il primo di aprile, e solo quel giorno si è avvicinato alla mamma al fine di concepire un bambino. La prima volta il babbo si è avvicinato alla mamma il primo aprile del 1903. La mamma aspettava da tempo questo momento, e se ne è molto rallegrata. Ma il babbo,
    si vede, era proprio in vena di scherzi, e non si è trattenuto e ha detto alla mamma – Pesce d’aprile! La mamma si è offesa moltissimo, e per quel giorno non ha permesso al babbo di avvicinarsi. È toccato aspettare l’anno successivo.

    “Ho sentito questa espressione: ‘Cogli l’attimo’. Facile a dirsi, ma difficile a farsi. Per conto mio, è un’espressione priva di senso. Effettivamente, non si può esortare all’impossibile. Dico questo con piena convinzione, perché ho sperimentato la cosa su me stesso. Ho provato a cogliere l’attimo, ma non l’ho preso, mi sono solo rotto l’orologio. Adesso so che non è possibile.”

    Daniil Charms Disastri

  • Autore: Daniil Charms
  • Genere: ,
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 27/01/2011
  • Numero di pagine: 208
  • Codice EAN: 9788871685564
  • Prezzo di listino: 14.5 €
  • Lingua Originale:

Vecchie che, per la troppa curiosità, si ribaltano dalla finestra e si sfracellano. Gatti che posano da maggiordomo, cani che si stendono sui fornelli. Tizi che litigano e si sputano in faccia. O si prendono a colpi di cetrioli. O muoiono di insonnia per paura dei topi.

Gente che va a dormire credente e si sveglia atea e, grazie a una semplice operazione aritmetica, scopre quanto pesa la fede. Personaggi strampalati, parlatori infaticabili, logici illogici, narratori memorabili, voci che, messe insieme, creano un coro acuto e paradossale.

Racconti, frammenti, lampi: si piange dal ridere, si sospira, si vola. Una delle opere più originali e profetiche della narrativa russa del secolo scorso.

Illuminata dalla cura e dalla traduzione partecipe e appassionata di Paolo Nori.