Ci sono cose che una non può fare scalza Margarita García Robayo

  • Rina comprò pastelitos de dulce, li dispose a s su un vassoio rotondo e li appoggiò sul tavolo del soggiorno con la tovaglia a farfalline viola. Lei si era messa il vestito lungo blu, che era come nuovo; l’aveva usato solo una volta, a un matrimonio, molti anni prima; da allora l’aveva sempre tenuto da conto in una custodia inamidata.
    Rina pensò che questa occasione, per quanto potesse apparire casalinga al massimo, meritasse bene un po’ di lusso. Tra breve avrebbero proclamato il vincitore del telequiz “Abbasso gli ignoranti” e la concorrente su cui puntava lei, Susy, era arrivata trionfalmente in finale. Solo una volta Susy aveva rischiato di perdere, ed era stato quando le avevano posto una domanda di Genetica
    avanzata. Volevano farla perdere, altro che storie. La povera Susy era ammutolita, aveva chiuso gli occhi, serrato le labbra, si era presa la testa tra le mani e quando mancavano tre secondi al campanello – il campanello della sconfitta – aveva gridato freneticamente la risposta: “Dolly, la pecora Dolly!”

    “– Non puoi entrare e uscire dalla mia casa e dalla mia vita quando ti gira. Carlos non pareva ascoltarla. Adesso era assorto, fissava il bicchiere di vino. Poi tornò a guardare lei: – Oggi ho avuto una giornata stranissima al lavoro. Posso raccontarti? Mary avrebbe voluto rispondere di no, perché che importava a lei di cosa capitava a lui, e magari lei avesse potuto dire di aver avuto una giornata stranissima e non una giornata di merda.”

    Margarita Robayo Ci sono cose che una non può fa...

  • Autore: Margarita García Robayo
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Hay ciertas cosas que una no puede hacer descalza
  • Data Pubblicazione: 21/10/2010
  • Numero di pagine: 160
  • Codice EAN: 9788871685489
  • Prezzo di listino: 14 €
  • Lingua Originale:

Un giorno nella vita di nove donne in una città del mondo.
Julia, Beatriz, Sofía, Mary, Lili, Miriam, Susy, Diana e Rina: donne che si chiamano, si osservano dalla finestra, si prestano il marito senza saperlo, si passano il testimone nella corsa a ostacoli quotidiana.
Ciascuna guarda con occhi diversi la stessa scena, ciascuna ha un modo tutto suo di togliersi le spine.
Julia si sente bellissima, ama mostrarsi nuda alla finestra e fa l’amore con Arturo; Beatriz, moglie di Arturo, va in banca a chiedere un mutuo e incontra Carlos, l’amante di una notte. Fugge, si rompe un tacco e finisce, per riconciliarsi con la realtà, a bere whisky di prima mattina con il barista del Flowers, nero e sensuale.
Sofía, in attesa che Rodrigo torni dall’Africa, fa sentire al barista nero e sensuale del Flowers quant’è morbido il suo golfino, dimenticando l’appuntamento con l’amica Mary. Mary, dopo una giornata tutta in salita, si maledice perché vorrebbe soltanto addormentarsi tra le braccia di Carlos, l’ex marito, e rimbocca le coperte a suo figlio tra i supereroi.
Lili vede Julia nuda alla finestra, e vorrebbe invitarla a prendere un tè e raccontarle che quel giorno ha fatto sesso con il suo capo, che l’orgasmo è molto sopravvalutato e che ci sono donne più sole di loro.
Miriam…
Mani che si tendono, si ritraggono, si allacciano, intrecciando i fili di un universo intero.