Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare Vincenzo "Cinaski" Costantino

  • Sopravvivere in periferia è stata una grande scuola. / I miei compagni delle medie sono per il cinquanta per cento sottoterra e l’altro cinquanta sta ancora sopravvivendo / chi dentro, chi fuori. / Ho avuto la fortuna di avere dei buoni maestri, sottopagati, che mi hanno avvicinato a Steinbeck, alla poesia francese e alla letteratura in genere facendomela amare. /
    Ho amato persino Plutarco e le sue vite parallele quando avevo dieci anni. / E tra scuola di vita e scuola dovuta il giorno che mi imposero di fare la comunione / mi ricordai di Plutarco e domandai al prete: “…ma, don Carlo, a chi devo confessare i miei peccati / a Dio o agli uomini?”

    Il mondo si nasconde | dietro spigoli di luce | in attesa che un Dio | si decida a scendere | e che la vanità | si decida a morire | tra le fiamme.

    Vincenzo Costantino Chi è senza peccato non ha un c...

  • Autore: Vincenzo "Cinaski" Costantino
  • Genere:
  • Collane:
  • Data Pubblicazione: 11/11/2010
  • Numero di pagine: 128
  • Codice EAN: 9788871685502
  • Prezzo di listino: 12 €
  • Lingua Originale:

Sono nato come tutti con l’idea che la mia vita sarebbe stata un percorso difficile, un lavoro di costruzione e modellamento.
Sono nato in una città che si nutre di solitudini e disperazione: Milano.
Cercare di capire come si diventa grandi a Milano è come cercare di capire come si diventa biondi a Copenhagen.
Non esistono ragioni, lo si diventa.
È come vivere a Maranello con in testa l’idea della velocità, solo che la pista non ti regala albe o tramonti da ricordare ma solo giornate da trascorrere.
I profumi sono anonimi, come le facce e le facce sono incredibilmente fiere perché guardano l’Italia dall’alto.
Allora come dovrebbero essere a Bolzano anche se è vero che lì guardano la Germania dal basso.