Angeli a pezzi Dan Fante

  • Mi chiamo Bruno Dante e vi racconto come andarono veramente le cose. Il 4 dicembre, quelli del reparto alcolizzati e malati di mente dell’Ospedale San Giuseppe di Cupertino, a Mosholu Parkway nel Bronx, mi autorizzarono a smammare. Libero, di nuovo. Anche questa volta mi ci erano voluti ventotto giorni di terapia e un pacco di quattrini. Mi avevano ricoverato perché
    mi ero piazzato una bella coltellata in un momento di blackout e poco ci mancava che non mi prendessero. Fra tutte, questa era stata la crisi peggiore, e l’unica cosa che riuscii a ricordarmi quando mi ripresi fu il sangue che zampillava dalla mia pancia sui vestiti. Il mio primo ricovero al San Peppe l’aveva pagato l’assicurazione sul lavoro di mia
    moglie Agnes. Funziona benone. Poi, dopo due anni di strizzacervelli, successe di nuovo: dieci giorni di ciucca e un altro tentativo di suicidio. Alcol e coca. Dalla prima degenza il costo salì da ottomilacinquecento dollari a dodicimila, ma in quell’occasione pagammo di tasca nostra: all’epoca avevamo ancora soldi in banca. La piantai con gli strizzacervelli perché tanto continuavo a bere
    e non stavo per niente meglio. La terza e ultima volta mi registrarono sotto la voce ‘Caso sociale’. Altrimenti quel giochetto mi sarebbe costato venticinquemila bigliettoni.

    “I suoi romanzi sono ballate di amore e di morte, come lo erano quelli di Bukowski e come lo sono stati quelli di suo padre.” Fernanda Pivano

    Dan Fante Angeli a pezzi

  • Autore: Dan Fante
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Chump Change
  • Data Pubblicazione: 11/02/2010
  • Numero di pagine: 272
  • Codice EAN: 9788871685267
  • Prezzo di listino: 10 €
  • Lingua Originale:

Bruno Dante ha quarant’anni: generoso, passionale, sfiancato da mille tentativi di far pace con un carattere orribile e combinare qualcosa di buono. Il suo sogno è sfoderare la maledetta vena di scrittore, soffocata da sfighe, vigliaccherie e doveri imposti dalla vita.
Chiamato a rendere un ultimo omaggio al padre, gravemente malato, attraversa in volo l’America con una moglie che lo disprezza.
Costretto ad affrontare l’inferno degli sguardi cattivi di famiglia, si avvicina al capezzale del padre con ammirazione, scoprendo di amarlo: è l’unico, forse, a comprendere il genio del grande scrittore.
Sullo sfondo, un’America kafkiana, percorsa in compagnia di Rocco – malandato bull terrier del padre – e di una baby prostituta con cui stabilisce un’eccezionale solidarietà.
Un padre geniale, ruvido e ingombrante: John Fante.
Un figlio pieno di talento e buoni propositi, che si perde nell’alcol, nel sesso, nella depravazione: Dan Fante.
Un romanzo più bukowskiano di Bukowski.