A morte lo shogun Dale Furutani

  • Cercava qualcosa da uccidere. Quando gli toglievano il cappuccio che lo relegava nelle tenebre, era perché qualcosa doveva morire. I suoi occhi acuti scrutarono il cielo, alla ricerca di un movimento o di una macchia scura stagliata contro l’azzurro o le gonfie nubi bianche e grigie. Era il mese Senza Dei e presto sarebbe cominciato il mese della Brina Bianca,
    quindi non faceva caldo. Eppure, anche in una giornata fresca, il sole scaldava porzioni di roccia e terra, sollevando nell’aria, invisibili, deboli colonne di calore. Le sue piume delicate cercavano quelle correnti ascensionali come strumenti estremamente sensibili, perché l’istinto gli suggeriva di lasciarsi sollevare nell’aria per indugiare mentre cercava la preda. Incrociò la corrente proveniente dal basso e spiegò le
    ali per salire a spirale, senza smettere di perlustrare il cielo con i suoi occhi lucenti.

    “Piume delicate velocità, stile, eleganza. Morte in un attimo.”

    Dale Furutani A morte lo shogun

  • Autore: Dale Furutani
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Kill the shogun
  • Data Pubblicazione: 5/03/2009
  • Numero di pagine: 272
  • Codice EAN: 9788871685281
  • Prezzo di listino: 15 €
  • Lingua Originale:

Ha un che di contagioso l’energia che circola per le vie di Edo, l’antica Tokio: un viavai incessante, un grande fiume che scorre giorno e notte. Guardie e mercanti, acrobati e mendicanti, operai, manovali e capannelli animati da pettegolezzi che rimbalzano in infinite nuove versioni.
Ieyasu, il nuovo shogun, è scampato per un soffio a un attentato mortale. La notizia si propaga come le onde di un terremoto. I suoi fedeli hanno già un nome per l’attentatore: Matsuyama Kaze. Kaze – letteralmente ‘vento nella pineta’ – è un samurai viandante, un maestro di spada, non avrebbe mai usato un moschetto per uccidere.
Bello come un attore, saggio come un maestro zen, forte e astuto come un guerriero, quest’uomo straordinario si aggira nel luogo dell’attentato per tutt’altra ragione.
Ha promesso ai suoi ex signori, rovinati e disonorati proprio dall’avvento di Ieyasu, di ritrovare la loro figlia, una bimba di nove anni, probabilmente finita in un bordello nella ‘Città delle bambole’, il quartiere a luci rosse della capitale.
Costretto a camuffarsi da giocoliere per sfuggire alle guardie imperiali, Kaze fa innamorare un’attrice kabuki, aiuta due balordi a evitare la bancarotta e porta finalmente a compimento la propria missione.

A morte lo shogun apre una finestra luminosa su un mondo tutto da scoprire: il Giappone stilizzato in cui si muove Matsuyama Kaze offre bellezza, poesia e una giocosa, divertita saggezza.

“Ogni gesto, ogni scena vengono resi con frasi di rara eleganza ed efficacia”.
– Publisher’s Weekly (Starred Review)