A con Zeta Hakan Günday

  • Aveva sei anni e a sei anni sarebbe morta. Tremava impaurita, non poteva staccare gli occhi dall’insetto. Aveva di fronte un soffitto grande come un campo di girasoli, ma lei non riusciva a vedere altro: un insetto delle dimensioni di un seme di girasole. Le zampe appuntite e pelose, le antenne sottili quanto un ciglio. Un corpo immobile come in
    un dipinto, una macchia nerastra sul cemento che l’oscura penombra aveva tinto di un grigio cupo. Lo stesso colore degli occhi pieni di lacrime della bambina. Teneva stretta nei pugni sudati la coperta tirata su fino al mento e pensava a quando l’insetto le sarebbe caduto in faccia. Era al piano superiore di un letto a castello senza scala, a mezzo
    metro scarso di distanza dal soffitto. Si sarebbe addormentata, prima o poi. Nel sonno avrebbe aperto la bocca, e l’insetto ne avrebbe approfittato per scivolarle tra i denti. Oppure sarebbe caduto prima sulla coperta restandovi un po’, fin quando non gli fosse venuto appetito e allora, poggiando gli arti sul suo piccolo viso, si sarebbe infilato in una delle narici
    divorando ciò che avrebbe trovato. Per un secondo la bambina si sporse dal letto per capire quanto fosse lontana dal pavimento. Ma un secondo non fu sufficiente. Non riuscì a distinguere chiaramente il pavimento, poiché per tenere d’occhio l’insetto aveva rivolto di nuovo lo sguardo al soffitto.

    "Quel giorno, Stanley ebbe altri due orgasmi e Derdâ imparò altre trentasei parole."

    Hakan Günday A con Zeta

  • Autore: Hakan Günday
  • Genere:
  • Collane:
  • Titolo Originale: Az
  • Data Pubblicazione: 29/01/2015
  • Numero di pagine: 448
  • Codice EAN: 9788871687070
  • Prezzo di listino: 18 €
  • Lingua Originale:

A con Zeta è stato proclamato “Miglior romanzo dell’anno 2011″ in Turchia ed è tradotto in diciannove lingue.

C’è una bambina di nome Derdâ: deve abbandonare la scuola e il suo villaggio in Turchia per seguire a Londra un marito crudele. C’è un bambino di nome Derda: vive in una baracca dietro un cimitero di Istanbul e si guadagna il pane lucidando le tombe. Come la A e la Zeta, non potrebbero essere più lontani, e in mezzo ci sono tutte le parole che devono ancora dirsi.
Derdâ corre per le vie di Londra con un dizionario in mano; si è guadagnata la libertà facendo la pornostar in chador. Derda si fa tatuare il nome di uno scrittore sulle dita; corre per le vie di Istanbul con un romanzo in tasca e una pistola in pugno. Loro non lo sanno, ma si stanno correndo incontro.
Lui troverà lei in un video porno; lei troverà lui all’incrocio tra letteratura e vita.
Si riconosceranno grazie a un libro, a unirli per sempre saranno i corpi e le parole; come la A e la Zeta, saranno l’una per l’altro inizio e fine.

Un romanzo tenerissimo e insolente.

“Hakan Günday è la stella nascente della letteratura turca”. Time Out

Ascolta e guarda brani tratti dal romanzo, letti da Federica Carra

 

Leggi la lettera di Derdâ (Spoiler)

Copia di Lettera Derda