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LUG
2019

Libellula gentile e Residenza Fittizia in libreria

Notizie, idee, curiosità

“Il poeta attende ogni volta l’invito della poesia per ricominciare a scrivere. Sapendo bene che la poesia è, sempre, un cominciamento.”

LIBELLULA GENTILE
Fabio Pusterla, il lavoro del poeta
Testi di e a cura di CRISTIANO POLETTI
Un documentario di FRANCESCO FERRI
MARCOSultra con DVD, 96 pagine, 18,00 euro

Al centro c’è il lungo rapporto di Fabio Pusterla con Marcos y Marcos e il suo lavoro di poeta in un periodo particolare, lo spazio di passaggio tra due libri: Argéman e Cenere, o terra. Proprio il periodo che ha visto nascere Libellula gentile, il documentario che Francesco Ferri ha realizzato sulla sua figura, sul mestiere di scrivere, sulla poesia. Un viaggio nella vita e nel lavoro di uno dei massimi rappresentanti della poesia contemporanea, anche la storia di un’amicizia e di come due sguardi, quello del regista e quello del poeta, si sono avvicinati.


“Sempre in attesa di soli sorgenti
e scottature divine
provo pertanto ad attenermi a un senso
minore, scalzo di cose massime,
come da addebitare a un caso che
mi abbia sbalzato qui.”

RESIDENZA FITTIZIA
di Alessandro Niero
In copertina, un’acquatinta di Luca Mengoni
Le Ali, 128 pagine, 20,00 euro

“La Residenza fittizia di Alessandro Niero è un altro nome per dire viaggio, passaggio, transito: oltre la linea d’ombra dell’età e del mondo contemporaneo, oltre lo sguardo fermo che smaschera l’ipocrisia del reale, oltre la fatica dell’essere.
E il transito non è soltanto tema, bensì anche e soprattutto densità della parola, forma della parola e del ritmo, che aspirano a liberarsi, a purificarsi dalle scorie, a farsi ‘semplice dizione, fumo dissolto, dicibile detto’: ambizione alta, verso cui Alessandro Niero prova a dirigersi, senza cedere alle scorciatoie, nella coscienza di doversi sobbarcare tutta la pesantezza del mondo e della vita, ma senza dimenticare la speranza di potersene affrancare, nell’estrema giravolta del linguaggio niveo che sigilla il libro: ‘sono pericolo e suolo’.” Fabio Pusterla