Pedro Lemebel
Non si può parlare di letteratura cilena contemporanea senza nominare Pedro Lemebel. Questo scrittore è diventato in pochi anni Lo Scrittore per eccellenza, facendo scoprire al lettore un altro mondo, un altro Cile. Un Cile nascosto, o, per meglio dire, un Cile che nessuno vuole vedere. Un Cile che, giustamente, Lemebel sa descrivere con allegria. Per la prima volta, dà voce all'omosessuale, allo sbandato, alla prostituta e al "gallo" dell'angolo che nessuno vede.


Gabriela Salazar

MANIFIESTO
(hablo por mi diferencia)

No soy Passolini pidiendo explicaciones
No soy Ginsberg expulsado de Cuba
No soy un marica disfrazado de poeta
No necesito disfraz
Aquí está mi cara
Hablo por mi diferencia
Defiendo lo que soy
Y no soy tan raro
...


[dal testo di un intervento di Lemebel
in una manifestazione contro Pinochet,
settembre 1986, Santiago del Cile]


Lemebel con Francisc Casas

Pedro Lemebel è nato a Santiago negli anni Cinquanta, povero "in casa mia non c'era nemmeno un libro, e se entrava un giornale, era avvolto intorno alla carne: carta macchiata di sangue" e maricón "non è che da piccolo mi piacesse giocare con le bambole: io volevo essere la bambola".
Nel 1987, fonda, insieme a Francisco Casas, il Collettivo artistico "Yeguas del Apocalipsis".
Tra il 1987 e il 1995, "Yeguas del Apocalipsis" realizza almeno quindici, memorabili, eventi pubblici, mescolando performance provocatorie, trasformismo, fotografia, video e installazioni, per rivendicare il diritto alla vita, alla memoria, alla libertà sessuale.


Lemebel con Roberto Bolaño

Personaggio amatissimo dalla comunità omosessuale e dalla sinistra cilena, Lemebel porta alla luce il Cile sommerso con le sue cronache urbane, pubblicate sui giornali dell'opposizione, come «Pagina Abierta», «The
Clinic», oppure trasmesse quotidianamente da Radio Tierra. Raccolte progressivamente in volume (La Esquina es mi Corazón, Loco Afán: Crónicas de Sidario, De perlas y Cicatrices, Zanjon de la Aguada) le sue testimonianze figurano sempre nelle classifiche dei libri più venduti, e sono più piratate di Harry Potter. Il suo primo romanzo, Ho paura torero, è stato il libro più venduto in Cile nel 2001.
 
Lo stile di Lemebel è inconfondibile: una "variante ludica del barocco" che per lui rappresenta un potenziamento espressivo, come se la realtà si potesse trasmettere solo attraverso una rielaborazione sottilmente comica o assurda, con il distacco ironico che merita uno spettacolo ricolmo di elementi profondamente discordanti.


Lemebel con Manu Chao

Pedro Lemebel è un fenomeno della letteratura latinoamericana del nostro tempo. Un fenomeno nei due sensi: è uno scrittore originale e un personaggio simbolico: una provocazione vivente che rifiuta ogni tentativo di normalizzazione. Uno scrittore e un personaggio indissolubilmente uniti, nella capacità di stare al di fuori, con la desolazione e l'energia che hanno solo coloro che si integrano a proprio modo. La sua scrittura si può accostare a quella dell'argentino Néstor Perlongher, del messicano Joaquín Hurtado, dei cubani Severo Sarduy e Reinaldo Arenas, dell'argentino Manuel Puig. Si tratta di una letteratura della rivendicazione (Perlongher, Arenas, Hurtado), della sperimentazione radicale (Sarduy), della riscoperta festosa di una sensibilità negata (Puig). La ricerca barocca di Lemebel è complessa e vetriolica, concentrata sull'esasperazione della forma. Lemebel descrive il travaso del ghetto nella città, le ripercussioni del proibito in ciò che è accettato da tutti, la disintegrazione di ogni assolutismo.

Carlos Monsiváis


Lemebel scrive con
tenerezza disarmante,
con minuziosa ferocia;
la sua scrittura ha lo
splendido colore del
latte cagliato

Guadalupe Santa Cruz

Ho paura torero

Fin dalla prima pagina del romanzo di Lemebel ci troviamo sospesi tra tre territori di frontiera, quello della memoria, una memoria estesa, popolare,

mediatica, quello della letteratura, in una sintesi perfetta di generi
maggiori e minori, colti e popolari, quello della città, ossessione febbrile e onnipresente. Da questo impasto di echi cinematografici, pubblicitari, musicali, di luoghi comuni, di incombenza storica, si dipana la storia
d'amore tra la Fata dell'angolo e Carlos. Un semplice artificio ha permesso a Lemebel di mantenere l'equilibrio tra verità storica e finzione narrativa: la contaminazione del romanzo con il discorso radiofonico, in due versioni. Da una parte il Coro Tragico delle notizie quotidiane, dall'altra la fonte evocativa dell'amore, nei ritornelli musicali. Stiamo parlando di un'opera che ha un immenso valore estetico e politico nello stesso tempo.

  Fernando Blanco

Lemebel non ha bisogno di scrivere poesia per essere il miglior poeta della mia generazione

Roberto Bolaño


Ho paura torero

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PEDRO LEMEBEL
a Radio 3 - Fahrenheit